giovedì, 28 Maggio, 2020

Luca Fantò
Didattica a distanza, giuste le proposte del governo

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Il PSI ha espresso il proprio parere favorevole alle proposte del Decreto “Cura Italia”, anche per ciò che riguarda la didattica a distanza. Proposte che si stanno tramutando in azioni volte a permettere a tutti gli alunni di poter disporre degli strumenti informatici necessari per seguire le attività scolastiche da casa.
Nonostante ciò la sospensione delle lezioni ha indubbiamente influito sullo svolgimento dell’anno scolastico. Anno scolastico che però, grazie all’impegno e la prontezza con cui ha agito il personale della scuola, verrà portato a termine. Così a giugno, ne ha parlato in diretta facebook anche la Ministra Azzolina, l’ostacolo principale da superare sarà quello degli esami, di maturità e di terza media.
La didattica a distanza nell’emergenza si sta dimostrando un utile surrogato delle normali attività scolastiche in presenza ma non abbastanza per poterla sostituire efficacemente. Lo svolgimento del programma sta subendo inevitabili rallentamenti, soprattutto laddove le scuole e le famiglie non possono contare sulla banda larga e strumenti informatici adeguati.
Noi socialisti auspichiamo che sia possibile riaprire in assoluta sicurezza le scuole i primi giorni di maggio ma temiamo che ciò non sarà possibile. Troppo poche le aule dei nostri Istituti e troppo affollate di alunni e docenti. La sicurezza degli alunni e del personale scolastico sarebbe a rischio.

Il PSI chiede che il Governo si esprima prima possibile sulla ripresa delle lezioni e, qualora queste non dovessero riprendere se non per gli esami, emani in tempi rapidissimi un Decreto legge che modifichi il decreto legislativo 62 del 2017 che regolamenta la materia, affinchè le prove si svolgano esclusivamente con la sessione orale. Ciò permetterebbe di svolgere gli esami in sicurezza, garantendo agli alunni e alle loro famiglie la dovuta tranquillità.
Il PSI segnala ancora una volta la necessità che venga predisposto per gli Istituti scolastici del Paese un protocollo operativo nazionale, anche relativo alle azioni di didattica a distanza, da rendere immediatamente efficace nel caso in cui, negli anni a venire, si dovesse malauguratamente ripetere la necessità di sospendere le lezioni per lunghi periodi.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola, università e ricerca

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