domenica, 17 Novembre, 2019

Luca Fantò
Emergenza scuola pubblica

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Ormai l’istruzione pubblica è in piena emergenza. Decine di migliaia di cattedre ancora vuote, scuole impossibilitate a chiamare i supplenti, migliaia di precari in attesa di riprendere il proprio lavoro sapendo che spesso, troppo spesso, non potranno proseguire il percorso didattico iniziato con i bambini ed i ragazzi dello scorso anno scolastico.
Decine di migliaia di docenti titolari di cattedra, chiamati a sopperire alle assenze.
Centinaia di maestri su cui pende la spada di Damocle del licenziamento e centinaia di assunti e licenziati.
La “malaburocrazia” è la vera piaga dell’istruzione pubblica.
Il nuovo Governo dovrà agire e agire rapidamente.
C’è un ambiguo decreto legge approvato e messo da parte. Un decreto da ridefinire, migliorare ed approvare in tempi rapidi, per sanare la piaga del precariato e permettere la continuità didattica.
Ci sono salari improponibili da portare ai livelli di quelli europei in tempi rapidi, per restituire dignità ai docenti, ai collaboratori scolastici e al personale amministrativo
C’è da spazzar via la burocrazia che impantana la didattica, scrollando la scuola pubblica dal desiderio di aziendalizzazione dei passati governi, per puntare sulla continuità didattica per gli alunni e sulla centralità didattica dei docenti.
C’è molto da lavorare, noi socialisti, da sempre paladini della scuola pubblica, faremo la nostra parte.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola

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