martedì, 20 Agosto, 2019

Luca Fantò
Scuola, dal governo una triste farsa

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E’ una triste farsa quella che vede in queste ore alcuni esponenti del Governo promettere assunzioni e stabilizzazioni alla vigilia delle elezioni europee. E lascia stupiti anche l’atteggiamento dei maggiori Sindacati che sembrano voler credere a tali promesse. Promesse fatte a chi da anni lavora per lo Stato e permette alle Istituzioni scolastiche pubbliche di garantire standard educativi di qualità, promesse destinate a non essere mantenute.

La realtà dei fatti è ben diversa e a settembre, nonostante le dichiarazioni pre elettorali fatte dal Ministro Bussetti, decine di migliaia di cattedre saranno scoperte e si dovrà ricorrere ancora all’assunzione temporanea di personale precario. Quel personale a cui, in questi giorni, vengono fatte proprio quelle promesse che difficilmente questo Governo potrà o vorrà mantenere.

La scuola pubblica italiana avrebbe bisogno di fatti. Fatti che il Governo, troppo impegnato in improduttivi confronti tra le due anime della maggioranza, non ha saputo produrre.
Invece di promesse, la scuola pubblica avrebbe bisogno di un cambio di rotta, che solo un governo diverso potrà realizzare.
Noi socialisti puntiamo a rendere più forte e democratica la scuola pubblica e con questi obiettivi continuiamo a batterci. E’ necessario un nuovo e cospicuo piano di assunzioni che stabilizzi i precari che da anni prestano il loro servizio allo Stato e soprattutto è necessario che vada a regime un sistema di formazione e assunzione dei docenti in grado di evitare che si ricreino le condizioni di degrado attualmente in essere.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola

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