sabato, 25 Gennaio, 2020

Luca Fantò
Emendamenti scuola e proposte PSI

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Il PSI manifesta interesse per quanto il Governo sta cercando di fare per la scuola pubblica italiana. Puntando sulla qualità della proposta, i senatori Nencini e Sbrollini, del gruppo “PSI – Italia Viva”, hanno presentato gli emendamenti dei socialisti al decreto legge sulla scuola. Emendamenti su sostegno, stabilizzazione del precariato e contenziosi pendenti sul concorso a dirigente scolastico.

Al Senato, in sede di elaborazione della legge di bilancio, sembrano potersi concretizzare alcune interessanti iniziative. Molto positivo, in linea di principio, l’impegno il consolidamento delle 1000 cattedre di sostegno; condivisibile l’impegno economico sulla formazione dei docenti che però, nelle modalità, andrebbe rivista dando maggior spazio alle richieste dei singoli docenti; ovviamente positivi i finanziamenti per la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica.

Infine, ieri pomeriggio i rappresentanti del PSI scuola hanno illustrato al MIUR una serie di proposte da portare avanti fino alla fine della legislatura: rimodulazione dell’orario dei docenti; affiancamento dei neoassunti ai docenti negli ultimi anni di servizio; adeguamento della retribuzione del personale scolastico agli standard europei. Nell’incontro il PSI scuola ha inoltre ribadito la propria contrarietà alla regionalizzazione dell’istruzione pubblica. Regionalizzazione che significherebbe lo smembramento culturale del Paese e, verosimilmente, l’aumento dei finanziamenti alle scuole private e paritarie, con buona pace dell’articolo 33 della nostra Costituzione. Il PSI è convinto che l’istruzione pubblica non debba in nessun caso essere inserita tra le materie della riforma che il Ministro Boccia sta cercando di portare a termine.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola

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