lunedì, 20 Gennaio, 2020

Luca Fantò
Serve cambiamento, un semplice “restyling” non basta

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Finalmente la Ministra dell’Istruzione e il Ministro dell’Università e della Ricerca hanno giurato davanti al Presidente della Repubblica. Finalmente poiché l’apparato burocratico che dirige la scuola pubblica e l’università pubblica non deve muoversi con lentezza o con i ritmi legati allo svolgimento dell’anno scolastico.

Ora è auspicabile che quello che nelle dichiarazioni vuole essere un efficace cambiamento non si dimostri un semplice “restyling”. Il rischio esiste vista l’attenzione dichiarata a non utilizzare risorse aggiuntive a quelle già destinate.
“La scuola funziona” sostiene la Ministra Azzolina, ed è vero. Ma la scuola pubblica statale deve poter funzionare meglio. L’ascensore sociale resta bloccato, il problema degli abbandoni scolastici continua ad esistere e a settembre del 2020 potremmo trovarci nuovamente a dover coprire con i supplenti decine di migliaia di cattedre, gli stipendi del personale scolastico restano tra i più bassi d’Europa e rappresentano un limite oggettivo all’efficacia dell’insegnamento, LIM e computer, se ci sono, appaiono troppo spesso suppellettili inutilizzate poiché inutilizzabili, i nostri docenti sono tra i più anziani del mondo e la precarietà la fa ancora da padrona. Si assume poco, troppo poco!
Il Ministro Fioramonti aveva dimostrato la consapevolezza della necessità di aumentare i fondi per l’istruzione e l’università, stimava in 25 miliardi la somma per rilanciarle. Il Governo non è stato capace di trovarne neppure tre.
Il PSI aveva illustrato le proprie proposte al Ministro Fioramonti, ora chiederà di poter fare altrettanto con i nuovi Ministri.
Vedremo cosa accadrà da oggi, con i Ministri Azzolina e Manfredi. Ancora buon lavoro allora!

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola, università e ricerca

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