mercoledì, 28 Ottobre, 2020

Luca Fantò
Solidarietà agli insegnanti della scuola pubblica

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Il PSI esprime solidarietà agli insegnanti della scuola pubblica italiana e a tutto il personale scolastico. In questi giorni è infatti in atto una pericolosa operazione di delegittimazione nei confronti della scuola pubblica italiana.
Forse facendo seguito alle parole del leader della Lega nazionale Salvini che più di un mese fa aveva cercato di suggerire come un’alternativa ad una scuola statale poco efficace possa essere la scuola privata, parte della politica, alla vigilia dell’auspicato inizio delle lezioni e mentre gli insegnanti già da giorni sono tornati al lavoro, interviene sui quotidiani e in campagna elettorale ricordando ai docenti come molte categorie di lavoratori non abbia cessato di lavorare durante il diffondersi del coronavirus. Inoltre alcuni politici, ripresi immediatamente dai “social”, parlano degli insegnanti come di una categoria spaventata da test, tamponi e vaccino per il coronavirus, pronti a rimanere a casa per paura del contagio.
Il PSI vuole ricordare invece come i docenti della scuola pubblica, al pari di altri indispensabili categorie di lavoratori italiani, abbiano lavorato alacremente per l’intero anno scolastico 2019/2020, prima e durante la diffusione della pandemia. Inoltre, ed è bene che prima di parlare ci si informi, noi socialisti sottolineiamo come sia in atto da giorni uno screening volontario presso le scuole e i medici di base proprio per individuare chi tra i docenti sia positivo al coronavirus. Uno screening a cui i docenti stanno partecipando in massa.
La politica dovrebbe sostenere la scuola pubblica poiché essa è il principale strumento per offrire ai nostri giovani pari opportunità…purtroppo non tutta la politica sembra condividere questo scopo.

 

Luca Fantò
Referente PSI scuola, università e ricerca

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