giovedì, 28 Maggio, 2020

Luca Fantò
Stabilizzazione precari scuola urgenza non rinviabile

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Di giorno in giorno diventa sempre più evidente come la stabilizzazione dei precari della scuola, docenti e ATA, sia un’urgenza non più differibile.
E’ necessario stabilizzare i docenti precari, partendo da tutti coloro che lavorano da anni nella scuola pubblica. E’ necessario prevedere un piano di assunzioni che copra i pensionamenti del personale ATA.
Il PSI ha ben presente il lavoro che stanno svolgendo i docenti, il personale ATA e personale amministrativo nelle scuole italiane. La risposta all’emergenza coronavirus è stata rapida e, considerate le condizioni, molto efficace.
Ma bisogna anche pensare a ciò che accadrà dopo, a come potrà iniziare il prossimo anno scolastico.
I pensionamenti, sia tra il personale docente che quello ATA, saranno di diverse migliaia di unità. Oltre 30000 docenti andranno in pensione e le 24000 assunzioni previste non saranno sufficienti a colmare una mancanza che potrebbe arrivare ai 200.000 posti.
Ancora una volta, verrà chiesto a 200 mila precari della scuola di entrare in classe per coprire i buchi lasciati da anni di irresponsabili risparmi. I soliti precari che anche in questo momento, al pari degli altri docenti, si stanno sacrificando per mantenere viva l’Istituzione scolastica.
Come correttamente sostiene il Senatore Pittoni della Lega, non è possibile ignorare tutto ciò ed è la politica che deve agire per tempo.
Il PSI è pronto a sostenere una battaglia politica insieme a chi ha dimostrato di avere chiara la percezione dell’enormità del problema. Non solo il Senatore Pittoni ma anche il capogruppo PD al Senato Verducci e l’on. Fratoianni di LeU che hanno dimostrato di avere a cuore la sorte dei precari della scuola e quindi l’Istituzione scolastica stessa.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola, università e ricerca

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