martedì, 20 Ottobre, 2020

LUCI E OMBRE

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Preoccupazione e un quadro tra luci e ombre è quello che esce dall’ultimo bollettino mensile della Bce che delinea un’economia mondiale in fase di transizione e fortemente condizionata dal Covid-19: “La pandemia di coronavirus rimane la principale fonte di incertezza per l’economia mondiale. E i rischi per le prospettive mondiali rimangono orientati al ribasso alla luce della persistente incertezza sull’evoluzione della pandemia, che potrebbe segnare l’economia mondiale in maniera duratura. Altri rischi al ribasso riguardano l’esito dei negoziati sulla Brexit, il rischio di un aumento del protezionismo commerciale e gli effetti negativi di più lungo termine sulle catene di approvvigionamento mondiali” si legge nel bollettino. Rischi per ripresa “Guardando al futuro, un’ulteriore e durevole ripresa continua a dipendere in larga misura dall’evoluzione della pandemia e dal buon esito delle politiche di contenimento. L’incertezza riguardo l’evoluzione della pandemia attenuerà verosimilmente il vigore della ripresa nel mercato del lavoro, nonché nei consumi e negli investimenti; d’altro canto, l’economia dell’area dell’euro dovrebbe ricevere sostegno dalle favorevoli condizioni di finanziamento, dall’orientamento espansivo delle politiche di bilancio e dal rafforzamento dell’attività e della domanda a livello mondiale”.

Più in generale, secondo la Bce, “le informazioni più recenti indicano un forte, anche se non completo, recupero dell’economia, sostanzialmente in linea con quanto ci si attendeva, benché il livello dell’attività rimanga ben al di sotto dei livelli antecedenti la pandemia di coronavirus”.

“Le proiezioni – precisa la Bce – indicano una crescita annua del Pil in termini reali pari al -8,0 per cento nel 2020, al 5,0 per cento nel 2021 e al 3,2 per cento nel 2022. Rispetto all’esercizio condotto a giugno dagli esperti dell’Eurosistema le prospettive per l’espansione del Pil in termini reali sono state riviste al rialzo per il 2020, mentre rimangono pressoché invariate per il 2021 e il 2022. Le proiezioni includono due scenari alternativi, uno moderato e uno grave, che corrispondono a ipotesi diverse sull’evoluzione della pandemia”.

 

Inoltre i numeri del coronavirus tornano a preoccupare. In “alcuni Stati dell’Ue – ha detto la commissaria europea per la Salute Stella Kyriakides, in videoconferenza stampa a Bruxelles insieme alla direttrice dell’Ecdc Andrea Ammon – la situazione epidemiologica” è oggi persino peggiore di quella del marzo scorso, il picco della pandemia. “E questo – continua Kyriakides – è fonte di preoccupazione”. Gli Stati devono agire, perché questa “potrebbe essere l’ultima occasione per evitare il ripetersi” di una situazione come quella della “scorsa primavera”, quando buona parte d’Europa è finita in lockdown, cosa che ha provocato un crollo verticale dell’economia nel secondo trimestre.

E’ quindi “cruciale” che gli Stati membri dispieghino “tutte le misure necessarie ai primi segnali di nuovi focolai”. Misure che includono “aumentare i test e il tracciamento dei contatti, migliorare la sorveglianza sanitaria, assicurare un accesso migliore ai dispositivi di protezione personale e ai farmaci e una sufficiente capacità delle strutture sanitarie”. “Non c’è ragione per nascondere che siamo preoccupati per la situazione”, conclude la commissaria.

 

Anche in Italia i numeri sono in rialzo. Sono 23 i morti per Coronavirus nelle ultime 24 ore e i nuovi casi sono 1.786. Il totale dei decessi in Italia dall’inizio dell’emergenza sale così a 35.781, quello dei casi a 304.323. Nessuna Regione a zero contagi nelle ultime 24 ore, mentre l’incremento più alto si registra in Veneto con 248 nuovi positivi, seguito dal Lazio con 230 e dalla Lombardia con 229.

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