giovedì, 21 Marzo, 2019

Ludopatia. Nencini, chiedo un ‘Osservatorio parlamentare’

0

I socialisti si battono da sempre contro una malattia, detta comunemente ‘vizio del gioco’, la ludopatia, un vero e proprio cancro su cui ‘gioca’ i suoi affari la criminalità organizzata e che ha portato una madre, una 52enne a far prostituire la figlia. Una ragazzina di 12 anni di Milano Vicentino ha raccontato degli abusi della madre in casa verso di lei e della sorella 22enne costretta a prostituirsi per ‘pagare’ il vizio della loro madre. Questa, infatti, era stata costretta ad entrare in giro di prostituzione, invitandola a cercare uomini politici e persone facoltose che la pagassero abbastanza da finanziare la sua dipendenza da videopoker.
“Sulla ludopatia non bisogna abbassare la guardia. La storia della madre di Milano che costringeva la figlia a prostituirsi per pagare il vizio del gioco, è la punta dell’iceberg di un problema più ampio e drammatico. Una situazione sulla quale tutte le forze politiche devono convergere”. Così Riccardo Nencini, segretario del Psi, commentando il caso milanese della donna arrestata per maltrattamenti in famiglia, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, consumato nei confronti della figlia maggiorenne, costretta a prostituirsi per alimentare la ludopatia della madre. La figlia minorenne subiva continui maltrattamenti e vessazioni. “I socialisti si battono da anni per introdurre norme che limitino e in alcuni casi vietino il gioco d’azzardo. Chiederò sin da subito ai presidenti di Camera e Senato di istituire immediatamente un ‘Osservatorio parlamentare contro la ludopatia’ per affrontare un dramma che vivono migliaia di italiani. La prima azione da fare – ha aggiunto Nencini – è quella di prevedere l’obbligo per i Comuni di stabilire una distanza minima ‘di sicurezza’ del gioco d’azzardo da centri sociali come scuole o centri anziani e di aumentare la tassazione per i gestori. Non c’è un momento da perdere”.
I Carabinieri di Milano Vigentino hanno scoperto casualmente un caso di maltrattamento vissuto da una ragazzina di 12 anni. Alcuni agenti, infatti, si erano recati in una scuola media per un incontro sul cyberbullismo (fenomeno in sviluppo anche in Italia), ed in quella occasione sono stati allarmati da una studentessa di 12 anni che ha chiesto loro se fosse reato prostituirsi.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply