domenica, 21 Aprile, 2019

Luigi Iorio
In riposta al compagno Natta

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Fabio Natta ha ricoperto in questi anni la carica di responsabile della Consulta degli amministratori socialisti. Avremmo apprezzato molto se, in tale qualità, avesse fatto sentire alta e forte la sua voce nei giorni in cui le amministrazioni locali del nostro Paese venivano messe in ginocchio dallo Stato centralista. O quando le Province venivano sacrificate alla demagogia populista.

Avremmo altresì gradito qualche parola che spiegasse il clamoroso depauperamento della presenza socialista nei Comuni, la quasi completa sparizione dalle Regioni, con qualche lodevole eccezione, tra le quali ci auguriamo che si confermi nei prossimi giorni la Basilicata. Niente. Su tutto questo non una parola dell’ottimo Natta. Che invece ritrova all’improvviso la voce per innalzare un inno, non agiografico, dice lui, in favore della candidatura a segretario di Enzo Maraio e per darmi del “laconico” sul tema degli amministratori locali.

Niente di male, opinione legittima la sua. Ma di pessimo gusto esprimerla nella qualità di coordinatore degli amministratori socialisti, i quali come è normale e noto a tutti, sono presenti tra i firmatari e i sostenitori di entrambe le mozioni. Questione di stile, compagno Natta.

Luigi Iorio

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