domenica, 24 Marzo, 2019

Maduro sempre più isolato è di nuovo presidente

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Il presidente Nicolás Maduro ha giurato davanti ai giudici dell’Alta Corte a Caracas per un secondo mandato di sei anni (2019-2025). Lo ha fatto nonostante l’Unione Europea, gli Stati Uniti e la stragrande maggioranza delle nazioni latinoamericane avessero annunciato che non lo avrebbero riconosciuto come presidente costituzionale del Venezuela.
Maduro è considerato dalla stragrande maggioranza della comunità internazionale un leader illegittimo: le opposizioni venezuelane, gli osservatori internazionali e diversi governi stranieri considerano infatti irregolari le elezioni che si sono tenute nel maggio scorso, vinte da Maduro con quasi il 70 per cento dei voti.
L’America Latina ha disertato quasi al completo. Già si sapeva, visto che qualche giorno prima del giuramenti i 13 Paesi riuniti nel Gruppo di Lima (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Guyana, Honduras, Panama, Paraguay, Perù e Saint Lucia) avevano annunciato che non avrebbero riconosciuto la legittimità del nuovo mandato del presidente del Venezuela. Scontate le defezioni di Colombia – dopo che Maduro aveva accusato il presidente colombiano Ivan Duque di complottare con Trump per ucciderlo – Ecuador, che ha richiamato il proprio ambasciatore in Venezuela, e Perù, che ha vietato l’ingresso nel Paese a molti esponenti del governo Maduro.
L’Organizzazione di Stati Americani, con 19 voti a favore, 6 contro, 8 astenuti e un assente, ha deciso di “non riconoscere la legittimità” del nuovo governo. Altrettanto hanno fatto i governi del Canada e degli Stati Uniti.
Il Paraguay è stato il primo Paese a decidere di rompere ogni relazione diplomatica con il Venezuela e di chiudere la propria ambasciata a Caracas. Lo ha annunciato il presidente Mario Abdo Benìtez.
Inoltre si attendeva il discorso del Presidente e si sperava in annunci di tipo economico, ma si dovrà ancora spettare lunedì.
Il Paese vive da tempo una gravissima recessione dovuta al crollo del prezzo del petrolio di cui è uno dei maggiori produttori al mondo. Nel 2017 si è arrivati a toccare un’inflazione del milione per cento.

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