martedì, 19 Novembre, 2019

Lettera di Enzo Maraio alla Direzione Nazionale

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Care compagne, cari compagni,
il secondo Governo Conte lunedì 9 e martedì 10 sarà chiamato alla verifica della fiducia alla Camera dei Deputati e al Senato.
Fin dall’apertura della crisi ad inizio agosto la posizione dei socialisti è stata sempre chiara: costruire una nuova maggioranza ampia, con il coinvolgimento delle forze parlamentari, e duratura per consentire di arrivare fino a fine legislatura. In alternativa, l’unica strada da perseguire era il ritorno alle urne. Indisponibili, invece, ad ipotesi di governicchi senza prospettiva ampia.

Oggi possiamo dire che una nuova maggioranza si è creata, alternativa alle destre populiste e illiberali, basata su un programma prevalente di 29 punti proposti dalle forze politiche, che hanno dato una disponibilità a sostenere il nuovo governo mettendo in un angolo Matteo Salvini, vero rischio per la tenuta democratica del paese.

Nel corso delle consultazioni avute con il Presidente Conte i socialisti hanno consegnato le priorità sintetizzate in cinque punti, accolti nel nuovo programma di governo.
A partire dalla netta svolta europeista, dal taglio del cuneo fiscale, dal lavoro e da un grande piano di assunzioni nazionale soprattutto per i giovani del Sud, dalla tutela e dalla valorizzazione della scuola pubblica, da una nuova visione innovativa ed inclusiva sull’ambiente senza sterili e negativi ideologismi, dalle infrastrutture, dal rafforzamento della sanità, del welfare e della salute con il potenziamento della medicina sul territorio.

Tutti punti programmatici sui quali noi socialisti ci siamo sempre battuti e che sono diventati parte integrante del programma del nuovo governo.
Un punto deve essere chiaro. Per far funzionare l’azione del governo non bisogna mai cedere al populismo o alla demagogia. E così possiamo ritenerci soddisfatti anche sull’approccio nuovo messo in campo per il taglio dei parlamentari.

La semplice riduzione dei parlamentari, come era stata proposta, costituiva un taglio alla democrazia e alla rappresentatività, che sfavoriva le fasce sociali deboli. Invece, occorre accompagnarla ad una più ampia riforma costituzionale, che ridefinisca gli assetti e le competenze delle due camere.

Nel corso della ultima Direzione Nazionale, che si è chiusa all’unanimità affidandomi il mandato di condurre il confronto con le forze politiche della nuova maggioranza, è emersa una chiara volontà del gruppo dirigente di sostenere questo governo, considerata la necessità di depotenziare le destre illiberali e antidemocratiche, e rilevata la rinnovata prospettiva politica filo europea nonché le sfide che ci sono davanti, che coinvolgono anche le elezioni regionali dei prossimi mesi.

Una maggioranza, a trazione riformista, che si è creata per ridare una nuova credibilità all’intero centrosinistra unito, non più litigioso e diviso al proprio interno e che apre, in prospettiva, una nuova stagione politica per l’Italia.

Davanti a noi abbiamo la possibilità di essere parte integrante di questa nuova fase, che parte ad inizio settimana con la fiducia al secondo governo Conte ma che può continuare sui territori creando un forte argine alle politiche eversive e discriminatorie del centro destra.
Una alternativa credibile di forze democratiche contro questo governo non ha preso, né forse prenderà mai, forma.

Ed è per questi motivi che i socialisti non possono non scommettere e sostenere un governo che mette alla base della propria azione politico programmatica una più efficace protezione dei diritti della persona, un grande piano di edilizia residenziale pubblica per i bisognosi e per i giovani, una ampia riforma degli assetti costituzionali, più investimenti per il mondo della ricerca e dell’istruzione, una maggiore equità fiscale, la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro e la garanzia della giusta retribuzione.
I socialisti daranno il loro contributo al centrosinistra in questa nuova fase, stando sempre pronti a contaminare le azioni governative con la giusta porzione di socialismo.

Grazie al deputato Fausto Longo e al senatore Riccardo Nencini, che in aula esprimeranno il voto favorevole  – a nome dei socialist i- al nuovo governo di svolta e che insieme a tutti noi monitoreranno e contribuiranno a vincere la sfida.

Ci vediamo nel prossimo fine settimana a Fano alla nostra festa nazionale, dal 13 al 15 settembre, per approfondire e discutere insieme di tutte le questioni politiche che sono nella agenda politica, confrontandoci con i tanti leaders politici e con i rappresentanti del nuovo Governo, che hanno già confermato la loro partecipazione.

Un abbraccio.

Enzo Maraio

 

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1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Francamente, mi riesce piuttosto difficile capire come si possa parlare di “trazione riformista” se, come scrive il Direttore nel suo “Due parole sul programma” , apparso ieri su queste pagine, “né Più Europa, né il Psi sono stati posti dietro il tavolo a recare il loro contributo”, a meno che i socialisti del Psi abbiano delegato ad altri il ruolo di “riformisti”, o forse hanno maturato un’idea di riformismo diversa da quella cui eravamo abituati all’epoca del vecchio PSI (ossia quel riformismo cui la Storia aveva dato ampia ragione, nonostante le cose siano poi andate in altro modo).

    Paolo B. 08.09.2019

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