giovedì, 20 Giugno, 2019

Maldive: documenti e sicurezza secondo Viaggiaresicuri

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Il 2 maggio 2019 il sito della Farnesina Viaggiatrice ha aggiornato tutte le informazioni relative alla sicurezza alle Maldive.

Vediamo insieme quali sono le indicazioni attuali in materia di visti, sicurezza, situazione sanitaria e mobilità.

Ambasciata
Alle Maldive non è presente un’Ambasciata italiana. L’Ambasciata competente è quella d’Italia in Sri Lanka (Colombo).

Documenti di viaggio e dogana
Per entrare nel Paese è necessario essere in possesso del passaporto elettronico, ovvero di libretto dotato di microprocessore. Il visto è obbligatorio, ha la durata di 30 giorni e si fa direttamente on-arrival, cioè in aeroporto una volta atterrati. Il visto si può estendere ad altri 60 giorni presentando l’apposito modulo insieme a due fototessere all’Autorità Locale Ufficio Immigrazione.
Per ottenere il visto in ingresso, nel caso in cui non si viaggi con un tour operator, bisogna avere una prenotazione confermata presso una struttura alberghiera.

Non sussistono particolari formalità doganali e si può pagare tutto in dollari, anche se l’Euro è accettato in molti villaggi turistici. Visa e Master Card sono le carte più utilizzate e in alcuni casi sono accettate anche American Express, JCB, Diners Club e Euro Card.
A causa della legislazione islamica non si possono importare stupefacenti, alcolici, carni suine, immagini sacre e materiale pornografico.
Se è vostra intenzione raccogliere sassi, coralli e conchiglie su queste spiagge paradisiache, sappiate che vige il divieto di esportazione di questi oggetti, oltre a quello di animali e oggetti in tartaruga.
I cani non possono essere introdotti nel Paese.

Sicurezza e ordine pubblico
Il 6 aprile 2019 è stata confermata dalle elezioni politiche che si sono tenute nel Paese la svolta democratica avviata con le presidenziali del settembre 2018. Le manifestazioni politiche si svolgono nella capitale Malè, separata dalle isole dove sorgono l’aeroporto e tutte le strutture turistiche, per cui nuove manifestazioni politiche non dovrebbero avere ripercussioni sul turismo.
Il rischio di terrorismo è lo stesso che nel resto del mondo. Dopo il ritorno in patria di alcuni foreign fighters maldiviani, nel 2017 le autorità hanno effettuato degli arresti di soggetti collegati a organizzazioni terroristiche internazionali.
Continua ad essere sconsigliato il soggiorno nella capitale Malè. Un’altra area di particolare cautela è l’isola di Maafushi, dove ha sede un penitenziario attorno al quale sono state organizzate alcune manifestazioni.

Rischi per i sub
Poiché molti turisti si recano alle Maldive per effettuare diving nei reef mozzafiato dell’arcipelago, la Farnesina si preoccupa di segnalare anche il divieto assoluto di effettuare immersioni sotto i 30 metri e di dedicarsi alla pesca subacquea, entrambi proibiti per legge.
Come ricorda un tour operator con forte specializzazione in viaggi sub, le Maldive sono il paradiso delle immersioni in corrente. Le immersioni che è possibile effettuare sono 3: all’interno degli atolli, all’esterno degli atolli e nelle “pass” (passaggi tra interno ed esterno degli atolli), dove si possono incontrare i grandi pelagici (squali, aquile di mare, mante…).

Strutture sanitarie
Non sussistono rischi di malattie endemiche e le misure igienico-sanitarie nelle strutture turistiche possono essere considerate di livello standard.
Le strutture sanitarie però non sono dello stesso livello di quelle europee. Offrono servizi di emergenza i due ospedali IGM e MDK a Malè, ma in caso di emergenze gravi è preferibile recarsi a Colombo, in Sri Lanka, oppure a Chennai, Singapore o Nuova Delhi.
Nella maggior parte dei villaggi turistici non è presente un medico e i trasferimenti agli ospedali sono limitati dai mezzi a disposizione.
La Farnesina consiglia di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria che copra tutte le spese, ma segnala anche che in alcuni casi, nonostante la copertura assicurativa, i turisti non sono stati trasferiti in ospedale con la dovuta celerità. Bisogna perciò assicurarsi del comportamento della compagnia assicurativa in casi di emergenza ed è sconsigliato il viaggio a chi soffre di patologie che richiedono ricoveri d’urgenza o a donne in stato di gravidanza.
Non sono richieste vaccinazioni particolari ai viaggiatori provenienti dall’Italia.

Ulteriori informazioni sul sito Viaggiaresicuri

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