domenica, 23 Febbraio, 2020

Malta. Abela, vittoria inaspettata alle primarie laburiste

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Alla fine, dopo che le proteste e le manifestazioni avevano riempito le strade e le piazze di Malta, Joseph Muscat, Primo Ministro dal 2013, si è dimesso. Tre giorni fa Robert Abela, 42 anni avvocato, dopo aver vinto le primarie del Partito laburista, è diventato il nuovo Premier. Una vittoria inaspettata, quella di Abela , che ha sconfitto l’ex Ministro Fearne su cui facevano affidamento le previsioni. Ma Abela, con abilità è riuscito a porsi come figura nuova non coinvolta nel precedente esecutivo ormai compromesso e delegittimato dopo l’omicidio della giornalista

Daphne Caruana Galizia che aveva causato nel Paese profondo sconcerto e successivamente la richiesta delle dimissioni di Muscat. Non c’era stato modo infatti di fermare la rabbia popolare che si era accentuata dopo l’arresto di Yorgen Fenech l’imprenditore accusato di corruzione e di finanziamenti illeciti a esponenti vicini a Muscat. Con gli avvocati e la famiglia della giornalista, uccisa per aver scoperto legami corruttivi e tangenti nel potere politico, che parlavano di manovre per insabbiare il delitto e la magistratura che procedeva con una certa lentezza, Malta ha vissuto gli ultimi mesi del 2019 sempre in una maggiore tensione e con delle proteste popolari che hanno costretto l’uomo che era stato ritenuto, a torto o a ragione, responsabile politicamente di quanto avvenuto a lasciare la carica di Primo Ministro.

Le dimensioni della vicenda avevano varcato i confini dell’isola tanto che il Parlamento europeo aveva inviato nel mese di dicembre una delegazione per approfondire la sostenibilità della situazione maltese. Non si annunciano giorni facili per Robert Abela. Nel suo primo discorso il nuovo Premier non ha rivolto alcun accenno ai fatti che hanno provocato la sua elezione. Si e’ richiamato al senso di responsabilità dei cittadini maltesi e a un rinnovato comune impegno per garantire rilancio e ripresa economica soffermandosi sull’impegno di venire incontro alle esigenze delle persone più deboli e in stato di bisogno, facendo riferimento alla volontà di aumentare i farmaci gratuiti, tema caro all’elettorato laburista. Ciò ha provocato da parte dell’opposizione la critica che la sua nomina sarà in continuazione con la politica portata avanti da Muscat. I prossimi mesi ci diranno quanto il Partito laburista che da tempo mantiene la maggioranza dei consensi abbia riguadagnato la fiducia dei cittadini maltesi che nei mesi scorsi hanno manifestato pesantemente contro l’esecutivo. Sarà anche determinante il fatto che la Magistratura prosegua le indagini avviate e assicuri alla giustizia gli esecutori e i mandanti dell’assassinio di Daphne Caruana Galizia. Cosa che auspica anche l’Europa insieme con la garanzia della difesa dello stato di diritto.

Alessandro Perelli

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