sabato, 21 Settembre, 2019

Manovra al Quirinale, ma manca l’ok della Ragioneria

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Quirinale-ragioneriaCon un giorno di ritardo rispetto al previsto il testo della legge di stabilità è approdato al Quirinale in attesa di bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato. “Adesso – si legge in una nota del Colle – sarà  oggetto di un attento esame essendo per sua natura un provvedimento molto complesso”. Solo poche righe per porre fine ad una attesa quasi spasmodica attorno allarrivo, sulla scrivania di Giorgio Napolitano, della legge di stabilità. Unattesa che si raddoppia, se sommata alla moltitudine di profezie e anticipazioni che circondano il futuro responso dellUnione Europea. Non a caso da Bruxelles si fa sapere, a placare gli animi, che “non è stata ancora inviata alcuna lettera allItalia”.

Parole che però non escludono nessuna possibilità per il futuro. Quel che è certo è che lesame verrà condotto con la necessaria serietà, e quindi non si tratterà di una cosa di poche ore.Da sottolineare che il documento recapitato oggi al Colle non contiene il bollino blu della Ragioneria generale dello Stato. Una cosa che ha dei precedenti, quindi in sé niente di preoccupante. Anche se la bollinatura è più o meno la certificazione che le spese previste hanno uneffettiva copertura finanziaria.

Novità dell’ultima ora inserita nella legge di stabilità il posticipo del pagamento delle pensioni al 10 di ogni mese a partire dal 2015. Norma che ha scatenato un vespaio mettendo in allarme consumatori e sindacati. Il Codacons si è già detto pronto a promuovere un’azione collettiva per diffidare l’Inps dall’applicare la nuova disposizione. All’attacco anche i sindacati dei pensionati Cgil, Cisl e Uil, che parlano di “inaccettabile accanimento verso gli anziani”, per i quali la legge di Stabilità non prevede “alcun tipo di aiuto e di sostegno ma ha pensato a come complicargli ulteriormente la vita”.

La leader della Cgil Susanna Camusso è tornata a parlare della legge di stabilità come di una manovra “apparentemente costruita intorno allidea di mantenere una riduzione fiscale per i lavoratori, per gli 80 euro.  Penso alla manovra fatta sul tfr, che vuol dire che i lavoratori ci rimettono un salario che è già loro, penso al ritardo del pagamento – ha proseguito – quindi agli introiti fiscali che da lì derivano e penso alle tante norme che man mano troviamo e che danno lidea che intanto non è di semplificazione ma di complicazione”. Una manovra che secondo Camusso “sposta tutti gli effetti positivi sul versante delle imprese senza neppur proporre dei vincoli rispetto al tema degli investimenti e delloccupazione”.

Intanto per giovedì mattina alle 8 è previsto l’incontro tra il governo e le Regioni. Nel frattempo Sergio Chiamparino, ha convocato una riunione straordinaria della conferenza delle Regioni per domani sera alle 18.30. All’incontro a Palazzo Chigi sarà presente anche una delegazione di sindaci, guidata dal presidente dell’Anci Piero Fassino. Proprio Fassino al termine dellUfficio di Presidenza dellAssociazione, è tornato ad affermare di “apprezzare limpianto generale della legge di stabilità, che sblocca il Paese, riduce il peso fiscale e crea nuove opportunità per il lavoro; tuttavia – ha precisato – dobbiamo discutere il peso che la manovra fissa sui Comuni, che è oneroso”. Sullo steso tenore il governatore del Lazio Zingaretti che oggi presentando i dati della spendig review regionale ha detto che “in Conferenza delle Regioni abbiamo posto il tema: si premi chi è virtuoso e si colpiscano le inefficienze”.

Il presidente della Puglia Nichi Vendola  ha precisato che per “la Puglia si tratta di tagli che raggiungono 360 milioni di euro. Do per scontato che questo faccia saltare i contratti con i gestori del trasporto pubblico locale, do per scontato che saltano i finanziamenti ai Piani di zona, cioè alla rete dei servizi sociali. Difficilmente si può fare un taglio di questa entità senza entrare pesantemente nel comparto sanitario”. Dubbi anche dal governatore della Campania Caldoro per il quale “potrebbero nascere nuovi problemi da una manovra che taglia in maniera drastica sanità e trasporto pubblico. Facciamo la nostra parte – ha affermato – e abbiamo fatto presente al Governo che vogliamo discutere, perché non siamo contro il Governo, ma a favore dei cittadini”.

Ginevra Matiz

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