mercoledì, 17 Luglio, 2019

Manovra, una proposta “nero su bianco” per Bruxelles

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Il governo ha messo a punto una proposta “nero su bianco” sui saldi della manovra da portare oggi pomeriggio a Bruxelles all’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

Lo spread sui Btp decennali è crollato dopo che sono circolate le voci per portare il deficit al 2%. Se fosse stato fatto dall’inizio, gli italiani avrebbero potuto risparmiare qualche miliardo di euro di interessi. Secondo le fonti di Palazzo Chigi, il premier Conte ed il ministro Tria andranno all’incontro con la Commissione europea convinti di avere buone motivazioni per trovare un accordo sulla manovra. La decisione sui saldi di bilancio sarebbe stata presa in una riunione prima del Consiglio dei ministri. Le stesse fonti si definiscono ottimiste sulla validità della proposta italiana.

Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Gerusalemme, ha detto: “Sono assolutamente fiducioso che a Bruxelles prevalga il buonsenso. Inizio ad essere stufo di qualcuno che possa sfondare o infrangere i limiti mentre con l’Italia c’è la lente di ingrandimento sullo 0,1. Vogliamo incominciare ad onorare gli impegni presi con gli italiani. Ma se mi dovessi rendere conto di un pregiudizio contro l’Italia mentre per altri si chiudono gli occhi allora la musica cambierà”.

Oggi dovrebbe esserci l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della commissione Europea Jean Claude Juncker. Sul fronte del dialogo sulla manovra, all’Italia è arrivato un aiuto insperato: quello della Francia con lo sforamento chiesto da Emmanuel Macron.

Ma dall’Ue arriva subito uno stop. Il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, intervistato dal Parisien, riterrebbe che un eventuale sforamento, oltre il 3% del rapporto tra deficit e Pil, dopo l’annuncio delle misure del presidente Emmanuel Macron per smorzare la rabbia dei gilet gialli, ‘può essere preso in considerazione’, anche se in modo ‘limitato, temporaneo ed eccezionale’.

Per Moscovici la situazione francese non può essere paragonata a quella italiana. Alla domanda di ‘Le Parisien’ su un trattamento di favore alla Francia rispetto all’Italia sui conti pubblici, Moscovici ha smentito con forza: “Non c’è nessuna indulgenza, sono le nostre regole, soltanto le nostre regole. Soprattutto non facciamo come se ci fosse da una parte una severità eccessiva e dall’altra non so quale lassismo. Il paragone con l’Italia è allettante ma sbagliato perché sono due situazioni totalmente diverse. La Commissione europea sorveglia il debito italiano da tanti anni, cosa che invece non ha mai fatto per la Francia”.

Il governo è, intanto, ancora al lavoro sui numeri. Lunedì sera a Palazzo Chigi si è raggiunta un’intesa di massima, tra i rappresentanti dei due partiti, a tagliare il fondo per quota 100 e reddito di cittadinanza di 3,5 miliardi. Soldi che potrebbero ridurre il deficit al 2,2%, cui si sommerebbe un altro 0,2% di taglio derivante da quasi 2 miliardi di dismissioni immobiliari, magari attraverso Cassa depositi e prestiti, più altre misure di spending review.

La Lega preme per rafforzare la Web Tax, su cui M5s frena. E per rafforzare la discesa nel 2020 e nel 2021 c’è anche l’idea di far scattare del tutto gli aumenti Iva (ora parzialmente disinnescati), rinviando alla prossima manovra un eventuale blocco.

Ma niente viene dato per acquisito. Tant’è che viene subito smentita l’ipotesi avanzata dall’economista vicino alla Lega Alberto Brambilla di avviare la riforma delle pensioni con ‘quota 104’ nel 2019, per poi scendere a ‘quota 100’.

Resta la tensione nella maggioranza giallo-verde anche se il vicepremier Salvini ha smentito le voci di voto anticipato. Matteo Salvini ha così risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle recenti tensioni con l’alleato di governo: “’Onestamente no. Non ho sentito Di Maio. Rientro a Roma oggi pomeriggio e occuparmi dello 0,1 per cento di deficit e di tutta la discussione italiana lo farò da oggi pomeriggio”. Salvini ha poi smentito che la Lega sia tentata dal voto anticipato con la seguente battuta: “L’ennesima balla giornalistica. Non so più in che lingua dirlo”.

È stato ufficialmente fissato per domani alle 14 il termine per presentare gli emendamenti alla manovra in Commissione Bilancio del Senato. Lo si apprende dalla stessa Commissione, convocata ininterrottamente da oggi a domenica sera per l’esame della legge di bilancio. L’obiettivo al momento è quello di portare il testo in Aula a Palazzo Madama tra il 18 e il 19 dicembre. I tempi sono però strettamente legati all’andamento della trattativa sui saldi con la Commissione europea.

Sta per arrivare la notte di Natale, ma per la prima volta nella storia, i parlamentari non sanno ancora il contenuto della manovra da discutere in Aula. Se questo è il cambiamento promesso agli italiani dal governo giallo-verde, possiamo affermare che non ci piace e non piace nemmeno agli italiani.

Salvatore Rondello

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