venerdì, 4 Dicembre, 2020

Manovra, vertice al Quirinale con Conte e Gualtieri

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Il Presidente Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il premier Giuseppe Conte, accompagnato dai ministri Gualtieri dell’Economia, Lamorgese dell’Interno, Amendola delle politiche Ue, Speranza della Sanità , Patuanelli dello Sviluppo, Costa dell’Ambiente e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Fraccaro nel consueto pranzo che precede il vertice Ue. Di Maio non ha potuto partecipare perché impegnato all’estero.
I temi della colazione sono stati quelli presenti nell’ordine del giorno del Consiglio europeo di domani: Brexit, Covid, Cambiamento climatico e rapporti con l’Africa.
Mattarella ha ringraziato per il lavoro fatto finora sul Recovery Fund, ricordando a tutti che è un argomento decisivo per il nostro Paese. In tal senso ha spronato l’esecutivo affermando: “Bisogna mettere in campo la massima efficienza nella destinazione dei fondi e la massima rapidità nella individuazione delle scelte”. Questa raccomandazione sembrerebbe completamente condivisa dall’intero esecutivo almeno a parole.

Sulla pandemia, Quirinale e governo hanno preso atto che la situazione in Europa sta diventando molto delicata, con chiusure e misure molto nette in alcune località. Nel corso della riunione si è dunque delineata la posizione italiana a favore di una cornice europea comune per le misure anticovid che però rispetti le specificità diverse dei singoli paesi. Inoltre, si è ricordato l’impegno europeo e italiano per arrivare al più presto al vaccino, soprattutto grazie al gruppo di contatto tra Francia, Olanda, Germania e Italia.
Sulla Brexit si è notata una sostanziale unità d’intenti tra Commissione Ue e Consiglio europeo per una trattativa con la Gran Bretagna che consenta un accordo “buono ma equo”. Da quanto si apprende, il premier Conte ha usato proprio questi due aggettivi sulla Brexit, durante il pranzo al Quirinale. Mattarella e il Governo hanno preso atto con soddisfazione di questa unità sostanziale tra Commissione Ue e Consiglio europeo.

Sul cambiamento climatico si è fatto il punto considerando realistica una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030. Il Confronto in sede Ue è stato finora tra i Paesi che spingono per un accordo più avanzato (Italia, Francia, Germania e Spagna) e altri che invece ritengono di non poter accelerare su questo fronte perchè la riconversione industriale ecologica costerebbe troppo per i loro sistemi produttivi. Sull’Africa, per ragioni legate al Covid, è saltato l’incontro tra Europa e Africa, ma si è premuto sull’esigenza di rapporti più stretti di partenariato con il continente africano lungo alcune direttrici: sospensione del debito, trasporti, energia rinnovabile, Covid.
Tra gli altri argomenti trattati anche eventuali sanzioni su Russia e Bielorussia e la situazione del sistema produttivo italiano.
Dopo il pranzo al Quirinale, in serata c’è stato un vertice, terminato nella notte, dopo circa cinque ore, tra il premier, Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri con i capidelegazione e i responsabili economici della maggioranza, per fare il punto sulla Manovra. L’incontro è stato utile per scremare le numerose proposte avanzate dai ministeri e dai partiti.

Una nuova riunione dovrebbe tenersi venerdì sera al rientro di Conte a Roma. In questi due giorni, il premier è impegnato a Bruxelles per il Consiglio europeo e venerdì prima di rientrare si recherà a Genova per l’inaugurazione del festival di Limes.
L’obiettivo del governo è di dare il via libera al Documento programmatico di bilancio con la griglia degli interventi della manovra entro la settimana ma difficilmente, secondo le previsioni, il Consiglio dei ministri si potrà riunire prima di sabato.
Sul tavolo della discussione c’è una lunga lista di misure proposte dai ministeri da passare al vaglio in vista della stesura finale del Documento programmatico di bilancio che dovrà definire la griglia dei principali interventi della legge di bilancio da inviare a Bruxelles.
La priorità resta il sostegno ai settori più colpiti dalla pandemia (turismo, ristorazione e moda) per i quali dovrebbe arrivare una nuova tranche di cassa integrazione Covid così come la proroga delle misure di sostegno al reddito per stagionali, intermittenti e lavoratori del turismo e dello spettacolo.
Si studiano anche sgravi ad hoc e un fondo per le filiere più colpite, oltre alla conferma della  econtribuzione al 30% per le imprese del Mezzogiorno. Si fa inoltre strada l’ipotesi di nuovi sgravi contributivi per le assunzioni mentre il governo non sarebbe orientato a prolungare il blocco dei licenziamenti.

Da un lato quindi l’esigenza di prorogare le misure già messe in campo per fronteggiare l’emergenza, anche alla luce dell’impennata dei contagi, dall’altro le richieste della maggioranza che nelle risoluzioni sulla Nadef, oltre al sostegno ai settori più colpiti, chiede al governo una serie di impegni, tra cui l’assegno unico per i figli, il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, la realizzazione di nidi e scuole dell’infanzia, lo sblocco dei cantieri, le risorse per il trasporto pubblico e la proroga del superbonus al 110%.
Nulla è emerso sull’utilizzo dei fondi del Mes già disponibili. Invece, notiamo con piacere la raccomandazione del Presidente Mattarella al Consiglio dei Ministri che ha fatto propri argomenti che da diverso tempo sosteniamo sulle pagine di questo giornale connessi all’efficienza ed alla giustizia sociale nella destinazione dei fondi risarcitori dei danni economici provocati dal lockdown.

 

Salvatore Rondello

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