lunedì, 13 Luglio, 2020

Maraio: “Coronavirus, serve risposta comune da parte dei paesi europei”

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Stamane si è tenuta, su convocazione del Presidente del Partito Socialista Europeo Segei Stanishev, il Pes Leaders Meeting, al quale hanno partecipato tutti i primi ministri Pes e i Segretari nazionali dei partiti aderenti. Durante la riunione si è discusso dell’emergenza coronavirus che sta attanagliando l’Europa e delle eventuali proposte da porre all’attenzione del Consiglio Europeo di oggi.

Nel suo intervento, il Segretario del Psi, Enzo Maraio, ha posto l’attenzione sulle necessitò di una nuova risposta comune da parte dell’Unione europea e della zona euro” come passo essenziale per rispondere alla crisi.

Qui di seguito l’intervento del segretario socialista:

“Cari compagni, l’Italia sta vivendo il periodo peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale, dovendo affrontare drammatiche difficoltà su moti fronti. L’epidemia Coronavirus, anche se ormai possiamo parlare di pandemia, sta mettendo in ginocchio il nostro Paese. Le difficoltà sono enormi su diversi fronti:
– abbiamo una drammatica situazione sanitaria, con circa 70.000 persone infettate dal virus ma i numeri non sono certi e potrebbero essere molti di più;
– dobbiamo affrontare una forte emergenza sociale: le persone si sentono fragili, insicure, spaventate;
– dobbiamo affrontare l’emergenza economica: fabbriche, uffici, attività commerciali sono chiuse ed è facile prevedere che alcuni (chissà quanti) non riapriranno”.

“Il nostro sistema sanitario pubblico sta facendo il massimo. I medici e tutto il personale del sistema sanitario sono sottoposti ad uno stress test non indifferente. Tutti noi speriamo che possano resistere e li dobbiamo sostenere in ogni modo, compresa una eventuale riduzione degli orari di lavoro. Abbiamo bisogno di molti più medici. Molti stanno venendo anche da altri paesi. Apprezziamo questa solidarietà internazionale che si sta manifestando nelle diverse forme”.

“Il governo italiano ha adottato misure straordinarie che ora stanno mostrando i loro primi risultati, infatti il ​​numero di contagi non è aumentato negli ultimi giorni e per questo siamo fiduciosi. Vogliamo contribuire a questo incontro condividendo la nostra esperienza con voi poiché siamo stati il ​​primo paese in Europa ad essere stato pesantemente colpito dal Covid 19. Sono indispensabili misure drastiche di isolamento e l’uso della tecnologia per rintracciare le persone potenzialmente infette. Per favore fatelo perché salverà molte vite!”

“Mentre affrontiamo l’emergenza sanitaria, siamo preoccupati per le dure conseguenze che avremo in futuro sull’economia italiana. Con la sospensione del patto di stabilità, la Commissione europea ha dato un forte segnale di sostegno all’Italia e agli altri Stati membri che stanno incontrando le stesse difficoltà. È un buon passo ma pensiamo che non sia abbastanza”.

“Nessuno Stato può affrontare da solo le conseguenze del COVID-19. È necessaria una nuova risposta comune e sistemica dell’Unione europea e della zona euro alla crisi. Riteniamo che debbano essere messe in atto altre misure straordinarie e comuni. Soprattutto abbiamo bisogno di nuovi strumenti per combattere la crisi economica perché quelli messi in campo fino ad oggi sono insufficienti”.

“Dobbiamo essere coraggiosi nelle azioni e guidati dalla solidarietà nella nostra lotta per vincere questa emergenza sanitaria, sociale ed economica. Se non ora, quando?”

“Esprimo la mia gratitudine a tutti voi per questa opportunità di confronto e dialogo.

Spero che ci vedremo presto non solo in videoconferenza.”

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