martedì, 20 Agosto, 2019

Marco Andreini
Stravolto lo Statuto

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È veramente preoccupante a 3 mesi dalla conclusione del congresso dover constatare che il nuovo gruppo dirigente ha deciso di stravolgere ogni regola che è alla base del nostro statuto.
1 – Gli organismi nazionali si costituiscono con le percentuali ottenute dalle mozioni congressuali a livello regionale. Percentuale precisa data dai delegati congressuali 3 non trattabile
2 – La linea politica e le alleanze espresse dalla mozione vincente in tutti i congressi é stata stravolta.La linea praticata dal partito un minuto dopo la fine del congresso è stata quella della mozione perdente in tutti i congressi.
3 – L’art 32 dello statuto ,assegna solo al congresso nazionale la potestà di modificare il simbolo e la denominazione,per cui la scelta assunta dalla direzione di dare corso ad una consultazione on line per modificare il simbolo non ha alcuna validità statutaria.
4 – Solo il consiglio nazionale è legittimato statutariamente a deliberare sulla linea politica.La direzione nazionale, ne tantomeno la segreteria nazionale possono farlo.
5 – Ogni iscritto nei suoi diritti ha quello di poter fruire di tutta la documentazione politica espressa da tutti gli organi di partito,per poter contribuire alla definizione della stessa.Non può essere privato ogni iscritto di conoscere documenti come la risposta di

Della Vedova alla nostra richiesta di patto federativo con +Europa .Tanto più che gli iscritti a stragrande maggioranza si erano già espressi contro questa opzione strategica che era la linea politica della mozione uscita sconfitta in tutti i congressi.

Per tutte queste ragioni, come semplice iscritto ho ritenuto doveroso promuovere un referendum interno deliberativo sulla linea politica a norma dell’art 24, informando di questa mia volontà il presidente del consiglio nazionale che al raggiungimento del 5% degli iscritti deve promulgarlo,lasciando alla Direzione la definizione di un regolamento per lo svolgimento.

Referendum il cui esito è inappellabile per due anni e che risulta approvato quando è raggiunta la maggioranza dei votanti.

Marco Andreini

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1 commento

  1. Mauro Del Bue
    Mauro Del Bue on

    Caro Marco cone vedi l’Avanti, com’é giusto che sia, pubblica tutte le opinioni e i commenti anche quando sono, cone nel tuo caso, di critica e di dissenso, Vorrei tentare una risposta punto per punto. 1) Non mi pare che gli organismi politici siano stati composti non rispettando le percentuali ottenute dalle due mozioni al congresso. Che sono le percentuali nazionali, non regionali. 2) Il congresso non si é concluso approvando un documento politico, ma con l’elezione unanime del segretario e del Consiglio nazionale. L’adesione a Più Europa é stata poi deliberata prima dal Consiglio nazionale e poi dalla Direzione nazionale del partito. 3) Come ti ricorderai il simbolo del partito é già stato modificato a Reggio Emilia nel 2011 senza ricorrere a un congresso. Da allora non é stato più modificato. 4) La linea politica dovrà essere decisa, come é già stato, dal Consiglio nazionale, giusto, ma quando é avvenuto il contrario? 5) Questa obiezione non la capisco. Ti riferisci alla risposta di Della Vedova? Il 24 é convocata la segreteria per affrontare anche questo argomento.

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