domenica, 18 Agosto, 2019

Marino sindaco di Roma. En plein al ballottaggio: battuto Alemanno in tutti i 15 Municipi della Capitale

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Marino piazzadiPietraIgnazio Marino è il nuovo sindaco di Roma. Al ballottaggio il candidato del centrosinistra vince con il 63,9% dei consensi contro il 36% dell’uscente Gianni Alemanno. Nell’affermazione dell’ex senatore del Pd, però, ci sono due aspetti statistici che cambiano gli annali di Roma, ma allo stesso modo si scontrano profondamente tra di loro. Da un lato infatti Marino e il centrosinistra arrivano alla vittoria in tutti i Municipi (uno storico 15-0), ma dall’altro il neo sindaco è stato eletto con il più alto tasso di astensionismo degli ultimi 30 anni (55%). Argomenti, questi, che l’ex chirurgo affronta nel suo discorso di ringraziamento al Tempio di Adriano, location portafortuna per la gauche regionale, che solo pochi mesi fa qui festeggiò la vittoria di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio, presente anche oggi, insieme a Goffredo Bettini, “inventore” della candidatura Marino (e non solo…), per rendere omaggio all’amico e compagno di partito uscito vincitore dalle urne.
MARINO, RESTITUIRE A ROMA CARATTERE INTERNAZIONALE – “Permettetemi di ringraziare, oltre a tutti quelli che hanno votato per me, anche le persone del mio comitato elettorale che mi hanno aiutato e talvolta tollerato – ha esordito Marino, visibilmente commosso nonostante la grande fatica delle ultime settimane – Sono molto orgoglioso dei ragazzi dello staff, e spero che i cittadini romani potranno dire altrettanto di me tra 5 anni”. Dopo i convenevoli il sindaco della Città Eterna entra subito nel vivo delle questioni da affrontare una volta che sarà entrato in carica in Campidoglio. “Abbiamo tanto da fare d’ora in poi per restituire a Roma quel carattere di internazionalità che le appartiene. Ma vogliamo riuscirci cambiando il metodo – ha aggiunto -. Perché questa città non dovrà dimenticare, neanche per un istante, di chi è rimasto indietro. Perché questi sono i valori del centrosinistra che a Roma ha vinto. Non ideologie, ma idealità, passione, competenza: ognuno può partecipare, a prescindere da dove abita. Anzi, le periferie devono avere la priorità”.

LA FESTA PER IL NEO SINDACO NEL CENTRO DI ROMA – E di zone diverse dal Centro storico dove agire su “decoro urbano, raccolta e smaltimento sei rifiuti, non autosufficienza e mancanza di lavoro”, punti cruciali del programma di Marino, ce ne sono davvero tante nella Roma che vive oltre i paesaggi delle cartoline. Ma per riuscire nell’intento il sindaco promette di metterci tutto il suo impegno “sette giorni su sette”, ma chiede anche la collaborazione “dei 5 Stelle, di Marchini e dell’intera opposizione”, oltre ovviamente a quella dei cittadini della Capitale: “non chiedetemi cosa funziona o cosa va meglio. Continuate invece a farmi sapere quali sono le criticità, aggiungendomi però anche delle soluzioni. Perché questa città la cambieremo insieme”. Finita la conferenza stampa, Marino ha guadagnato l’abbraccio della folla che lo attendeva con bandiere e bottiglie di spumante nella splendida Piazza di Pietra. Poche parole, molti sorrisi e grande festa.

EPIFANI, ELETTORI CENTROSINISTRA FEDELI ALL’APPUNTAMENTO ELETTORALE – Anche se qualcuno non raccoglie l’invito del neo primo cittadino a non presentarsi a piazza del Campidoglio per festeggiare la vittoria, come fece 5 anni fa Alemanno. “Quel luogo è sacro per tutti i romani – spiega Marino – e il passaggio di consegne avverrà con sacralità e formalità al momento opportuno”. Grande euforia anche sul volto di Guglielmo Epifani, che corre ad abbracciare Marino confondendosi tra la folla: “In un quadro di astensionismo, gli elettori di centrosinistra si sono dimostrati i più fedeli – commenta il segretario Pd -. Questo dato vorrà dire qualche cosa”.

Dario Borriello

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