martedì, 1 Dicembre, 2020

M. Parente a Radio Rock, sugli stupri in nessun caso «se l’è cercata»

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Lo scrittore ha ricevuto il diniego da molti quotidiani italiani alla pubblicazione di un articolo in cui commentava le parole del senatore D’Anna sugli abusi sessuali.

massimiliano-parente-620x350“In Italia sullo stupro c’è un tabù che ha già infiammato i dibattiti negli Stati Uniti di vent’anni fa, ovvero l’ostinarsi a considerarlo un reato di violenza a sé, senza alcuna correlazione con il sesso”. Questa la premessa dell’articolo di Massimiliano Parente che gli è costato l’ostracismo da parte di diverse testate italiane.

Lo scrittore è intervenuto durante il Morning Show di Emilio Pappagalo su Radio Rock 106.6 per commentare la sua sortita. “Non ho in alcun modo giustificato gli stupri – ha esordito Parente -, personalmente sono anche favorevole alla castrazione chimica. Ho voluto solo evidenziare il fatto che lo stupro ha a che fare con il sesso a tal punto che anche su Youporn esiste la categoria specifica su esso. È un impulso che c’è nell’uomo ed in molti altri mammiferi”.

Da tale precisazione, l’intellettuale ha poi proseguito la sua dissertazione commentando le parole del senatore di Ala Vincenzo D’Anna, che in un’intervista aveva dichiarato “La donna è fonte di desiderio, è un istinto primordiale”.

Massimiliano Parente, congedandosi dagli ascoltatori di Radio Rock ha poi concluso: “Analizzare in questo modo le violenze sessuali non vuol dire assolutamente giustificarle, ma delineare il presupposto per combatterle”.

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