martedì, 25 Giugno, 2019

Massimo Ricciuti
Questa volta è diverso!

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Ci siamo. È quasi giunto il momento di celebrare il Congresso del PSI. Occorre però essere consapevoli che questa volta tutto è diverso. Siamo entrati in una nuova “era” politica, e dobbiamo tutti essere all’altezza di questa nuova sfida. E’ un altro mondo. Un mondo che richiede una nuova sintassi. Un nuovo lessico. Un nuovo metodo dell’agire politico. E innanzitutto, un inedito approccio di analisi degli accadimenti sociali.

Crediamo sia proprio il caso che ognuno di noi si fermi un momento e cerchi di resettare la propria “agenda”. Quello che sta accadendo obbliga a serie analisi e nuove metodologie di comportamento. La generosità dei militanti, dei dirigenti, degli attivisti, dei cittadini che provengono dall’area socialista è nota, come è nota anche la tendenza a un certa vivacità di carattere. Soprattutto nel dibattito politico. Ben venga. E’ tutta vita, e ne abbiamo bisogno. Ciò di cui non abbiamo bisogno è un congresso divisivo , dove le tessere contano più delle opinioni. Dobbiamo scegliere cosa essere. Dobbiamo decidere quale sia il modo più utile per avviare un progetto politico riformista e radicale in grado di costruire la speranza di un’alternativa. E’ su questo che deve vertere il dibattito. Non su nomi e bandierine. Ma su un progetto di cambiamento che si inserisca nel ruolo di un rilancio di una prospettiva democratica, socialista, liberale e europeista.

Queste righe vogliono essere un appello a tutti compagni che in modo encomiabile si stanno dando da fare per rimetterci sui binari. Prendiamo esempio dalla concretezza e dalla serietà dei tantissimi compagni coinvolti nel pragmatismo riformista quotidiano e che lavorano nelle amministrazioni locali, nei comuni, nelle municipalità nelle Regioni. Il loro impegno è un costante esempio di abnegazione , inoltre il loro ruolo li vede in una totale immersione nella realtà. Guardiamo a loro con rispetto. Perché sono loro che più di tutti hanno la percezione di ciò che sta accadendo.

Chiudo queste righe chiedendo una cosa. Attenzione, compagni. Agiamo con calma e in modo prudente. La nostra storia ci insegna molto. Ma questa volta è tutto diverso. E non dobbiamo aver paura di sfidare il futuro. Anzi, è un imperativo. Non voltiamoci indietro, non commettiamo i soliti errori. Ne porteremmo per sempre la colpa. La colpa di aver guardato troppo vicino mentre il mondo intero (a iniziare dai nostri figli) andava pi lontano.

Che sia un congresso ricco di idee e che il confronto abbia a cuore le ragioni della tenuta sociale, finanziaria, economica, civile dell’Italia in un’Europa rinnovata e che punti verso un ‘ipotesi federale. Ricordiamoci di guardarci sempre intorno a noi, non siamo da soli. Non dobbiamo esserlo. Partiamo da qua.

Auguri e buon lavoro. Ne abbiamo bisogno.

Massimo Ricciuti
Resp. Informazione PSI Napoli

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