mercoledì, 24 Febbraio, 2021
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Mastella e l’album delle figurine

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Sembra lo scambio delle figurine Panini fuori dalla scuola quando, con velocità sorprendente, si aprivano cercando quelle mancanti sussurrando un po’ ansimanti, a causa dell’emozione di trovare le poche che mancavano per finire l’album “celo, celo, manca, manca”. Fa effetto vedere seduti sui gradini del Parlamento i nonni e i bisnonni di quei bambini che ‘giocano alle figurine’ con i parlamentari mancati per mettere insieme quel puzzle indispensabile e completare quel Senato che necessita di finire il suo album e trovare i numeri per ottenere la fiducia.
Dei bambini, e dei vecchi in questo caso, come prevede la legge, non si fanno nomi e tantomeno si fanno vedere le immagini, ma uno di loro si è talmente esposto in televisione che possiamo citarlo: Clemente Mastella; quel Clemente Mastella che ha frequentato il Parlamento per decenni, e meglio di lui non c’è nessuno che ne conosce le debolezze.
Infatti l’ex Sindaco di Ceppaloni, oggi Sindaco di Benevento, sposato con la senatrice Sandra Lonardo Mastella, potrebbe essere il cavallo di Troia per espugnare quel Senato che ormai da mesi crea tanti mal di pancia a Giuseppe Conte, sempre più in difficoltà per Governare il Paese in un momento di oggettiva crisi a causa della pandemia.
Ora, ci mancava Italia Viva e i suoi 18 senatori a creare ansia per completare quell’album indispensabile per avere i numeri necessari e ottenere la fiducia; ecco perché Mastella, esperto di figurine, si è posizionato metaforicamente fuori dal parlamento per sfogliare l’album ripetendo a bassa voce quelle parole magiche che ricordano la sua e la nostra infanzia: “celo, celo, manca, manca”.
La curiosità, però, è che pareva fosse vietato lo scambio dei parlamentari, vietato al punto che negli anni passati Forza Italia, e non solo, ha avuto più di qualche problema per aver sfogliato proprio quell’album di figurine, ma forse, nel frattempo, questo è diventato legittimo e mi è sfuggito. D’altronde, l’Italia è una Repubblica Parlamentare e i governi si formano in Parlamento perché gli eletti hanno piena libertà di mandato, o no? No, sì, nel senso che questo gioco sarà anche perfettamente legittimo, ma certo il Parlamento, composto da donne e uomini d’onore, per giunta adulti, non dà un bello spettacolo di sé in queste ore spasmodiche, cercando di completare frettolosamente l’album portando via quelle ‘figurine’ mancanti al compagno di ‘banco’ con promessa di restituirle, magari doppie!

 

Angelo Santoro

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