martedì, 20 Agosto, 2019

Mattarella, Giorgetti e il fantasma di Monti

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La scusa è stata quella di rinunciare alla candidatura per ricoprire un ruolo di prestigio in Europa, ma in realtà Giorgetti voleva conoscere le previsioni del tempo quirinalizio. Papale-papale, Sergio gli ha risposto che senza Berlusconi la Lega le elezioni se le sogna! Certo non perché gli stia simpatico l’ex Presidente del Consiglio, ma solo perché senza di lui non ci sono i numeri, o meglio i numeri ci sono, ma solo per mettere su il “governo a difesa della poltrona” che vede schierati in assetto di combattimento i 5Stelle, il Partito Democratico e Forza Italia.

Una compagnia della sopravvivenza politica parlamentare compatta come un monolite che, se si tornasse al voto come chiede la Lega, dimezzerebbe i numeri a Palazzo Madama e Montecitorio. I tre quarti dei parlamentari, in gran parata, sono pronti a giurare a Mattarella eterna lealtà ad un governo “della poltrona”. Questo ha detto il Presidente della Repubblica a Giorgetti che, timidamente, era andato a trovarlo con la scusa di un fantomatico incarico a Bruxelles.

Ma dove si è mai visto un politico, seppur autorevole, che va al Quirinale per avvisare il Presidente di una sua indisponibilità a concorrere per un incarico in Europa?!

Il Capo dello Stato ha l’obbligo costituzionale, qualora il Governo dovesse perdere la fiducia, di verificare l’esistenza di un’altra maggioranza nelle Camere, perché nella confusione dei partiti personali, moda iniziata da Berlusconi, forse in molti hanno dimenticato che la nostra è una Repubblica Parlamentare. I numeri in tal senso sono implacabili, senza Forza Italia la Lega non otterrà mai le elezioni anticipate e questo anche se i sondaggi, oltre alle ultime consultazioni europee, ci raccontano di un Salvini che svetta sopra il 35%.

Quello che conta sono i numeri parlamentari, numeri che stanno lì ad indicare l’impossibilità di sciogliere o costruire una maggioranza senza Berlusconi e Meloni. La favola di una possibile maggioranza 5Stelle e Partito Democratico è, appunto, una favola perché i renziani non si presterebbero a copulare con i grillini. Questo dicono gli stregoni che, nella sfera di cristallo, hanno assistito al colloquio tra Mattarella e Giorgetti i quali, riposte le calcolatrici nella fondina, si sono cordialmente salutati con il fantasma di Monti che si dileguava dalla stanza.

Angelo Santoro

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