mercoledì, 20 Gennaio, 2021

Medici, da eroi a vigliacchi: cerchiamo di capire

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Una grande ondata di sdegno ha invaso il Paese, a causa della sentenza del TAR del Lazio che impedisce ai medici di famiglia l’assistenza ai pazienti Covid; accogliendo, così, un ricorso proposto dal Sindacato dei Medici Italiani. Il Tar, con la sua decisione, riconosce che ai medici di famiglia non possano essere affidate le cure domiciliari dei pazienti colpiti dalla pandemia: “non vanno distolti dai loro compiti di assistenza ordinaria di tanti pazienti affetti anche da altre gravi patologie”, così cita la sentenza.

Un putiferio nell’opinione pubblica capeggiata da qualche integralista; tutti, o quasi, sostengono senza appello che dopo il giuramento di Ippocrate quella del medico diventa automaticamente una missione, al punto, in caso di necessità, di sacrificare la propria stessa vita. Ecco, a parte il giuramento, prestato nel momento in cui stai per prendere quella preziosa laurea e pronunceresti ogni cosa pur di averla, sostenere che un medico, solo perché tale, deve sacrificarsi per i suoi malati fino a morire, è una sciocchezza colossale: qualcuno ha visto troppi film!
È facile pontificare e richiamarsi all’etica e al dovere quando non tocca a te, ma d’altronde i detti popolari non nascono mai per caso; infatti, è veramente fantastico fare beneficienza “con i soldi degli altri”! Al solito si butta tutto in ‘caciara’, non me ne vorrà Marco Pannella se prendo in prestito una sua espressione!
Eppure, fino a ieri, facevamo la ‘ola’ dai terrazzini di periferia cantando le lodi ai medici eroi! Tutto cancellato: riconoscenza, esaltazione del loro sacrificio e perfino abbiamo ripudiato la memoria rimuovendo le centinaia di operatori sanitari che hanno perso la vita, perché durante la prima ondata costretti dalle circostanze a combattere a mani nude.

Ora, se alcuni di loro hanno il più che legittimo timore di contagiarsi e morire sono improvvisamente diventati dei vigliacchi? Una follia. Una follia solo pensarlo, in quanto a primavera non sapevano a cosa andavano incontro, oggi, invece, lo sanno molto bene!
Siamo sinceri, gli eroi sono tali solo perché non conoscono cosa li aspetta…ma quale Enrico Toti con la storia della stampella gettata in faccia agli austriaci, furioso perché gli avevano rubato il rancio!
Ma torniamo seri, ammesso e non concesso che una parte di loro avesse davvero lo spirito da crocerossina, pensate che due complimenti dello Stato siano sufficienti per chiedere loro l’estremo sacrificio? E le famiglie, i figli? Qualcuno sostiene che sono stati gratificati anche economicamente, certo, 1000€ lordi ai medici e 500€ lordi agli infermieri, come compenso una tantum al 30 giugno 2020 per aver rischiato la vita. “Ma mi faccia il piacere”, avrebbe risposto il principe De Curtis, in arte Totò.

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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