giovedì, 4 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Meloni, superficiale e provinciale

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Oggi sul Corriere della Sera, l’onorevole Giorgia Meloni ha proposto una lettera in sei punti, rispondendo alle critiche che gli sono state avanzate in merito alla posizione tenuta su quanto accaduto in America.
Indubbiamente la Meloni evidenzia una capacità di argomentazione che testimoniano un retroterra culturale e politico di assoluto rispetto. Sicuramente frutto della propria formazione politica nel MSI di Giorgio Almirante. Un retroterra che si percepisce pienamente nelle idee che professa e che la differenzia significativamente dal vacuo e culturalmente incerto sovranismo del collega di coalizione Salvini.
Veniamo ai sei punti proposti.
Al primo punto Meloni sostiene di non far parte dei ” condannatori di violenza un tanto al chilo per i quali la violenza è giustificata se viene da sinistra ed è invece uno scandalo se proviene da chi non è di sinistra”e porta in esempio le diverse posizioni tenute sulle manifestazioni dei Black Lives Matter e la vicenda Giuliani.
Bene diciamo subito che noi socialisti siamo contro la violenza da chiunque parta! Nel 1921 proprio sulla “creazione del partito armato” subimmo una scissione rimanendo nell’alveo riformista. Ma è necessario sottolineare la pelosità di questa affermazione della Meloni che, certo, parte da un presupposto veritiero: spesso per certa sinistra (non la sinistra) la violenza ha una “diversa” interpretazione. Ma è anche vero che per lo stesso partito della Meloni vale analoga distinzione al di là delle dichiarazioni di principio. Per esempio quale è la posizione della Meloni in merito alle torture effettuate dagli agenti carcerari di Sollicciano contro dei detenuti? E’ giustizia o violenza? Cara Meloni se lei condanna la violenza di Giuliani che ne determinò la morte analogamente e con stessa convinzione dovrebbe condannare la violenza di chi ha fatto irruzione al Congresso americano con armi in pugno. Determinando, fra le altre, la morte di un agente per le conseguenze di un estintore lanciatogli addosso (analogia curiosa con la vicenda Giuliani!!) dagli insorti. Analogamente dovrebbe condannare le violenze eccessive della polizia americana che uccisero il cittadino nero senza ragione. Eppure su queste vicende come su Sollicciano non troviamo una sua dichiarazione. Giudizio: incoerente e pelosamente legalitaria!
Sul secondo punto sostiene di aver sostenuto che “le violenze dovevano cessare come detto dal Presidente Trump” lamentando che in Italia interessa più alzare il livello dello scontro che non placare gli animi. Caro onorevole, anche qui pecca di pelosità. Se condanna la violenza dicendo che avrebbe dovuto cessare parimenti, seguendo la logica di non “alzare il livello dello scontro” avrebbe dovuto invitare il suo amico Trump ad evitare comportamenti che hanno alzato il livello di scontro senza far niente per placare gli animi. E non stiamo parlando di interpretazioni ma dati oggettivi visibili su tutti i TG ed i Social. Giudizio: strabica!
Sul terzo punto sostiene che non è vero che “Trump è colpevole perchè non vuol accettare il risultato elettorale” in quanto lei rispetta sempre il risultato elettorale ma non lo fa la sinistra che da dieci anni governa in Italia pur non avendo vinto le elezioni. Cara Meloni, in Italia, finché non sarà riformata la costituzione i Governi si formano in Parlamento e non nelle urne! Poi, per la precisione da sempre in Italia si parla di governi di coalizione in quanto mai nessun partito ha ottenuto nelle urne il 50%+1 utile a governare da solo! Poi fino al 2011 ha governato Berlusconi anche col suo apporto, dal 2011 al 2013 ha Governato Monti anche col sostegno della Meloni con una maggioranza che si è formata in Parlamento, dal 2013 al al 2018 hanno governato Letta, Renzi e Gentiloni (totale 5 anni) icon maggioranze formatesi in Parlamento. Analogamente dal 2018 al 2019 ha governato Conte col suo amico Salvini eppure nessuno dei due aveva la maggioranza assoluta!! Quindi finiamola di alimentare illusioni come sostenere che “nessun Governo è stato eletto”. La nostra Costituzione non prevede l’elezione del Governo ma del Parlamento. Che poi Trump non riconosca il risultato di libere elezioni democratiche, sancite dalle corti giudiziarie sia a guida repubblicana che a guida democratica che, aggiungo, in maggioranza composte da nominati da Trump, è un dato di fatto da lui stesso ammesso sin dall’inzio. Ed in America votare per il Presidente significa votare per il Governo. Giudizio: Incostituzionale e reverente!
Sul quarto punto in merito al fatto che la democrazia sia in pericolo si dice assolutamente d’accordo criticando al censura dei social network a Trump.Possiamo anche convenire a patto che si riconosca che anche lanciare fake news attraverso i social, disconoscere la legalità delle istituzioni riconosciute ed elette, sono comportamenti che minano profondamente la democrazia e che quindi sia necessario rispettare preventivamente le regole che democraticamente ci siamo dati e lavorare, caso mai, per cambiarle ma non delegittimarle. Giudizio: scolastica non si applica!
Sul quinto punto sostiene di essere vicina a Trump, pur senza esserne una cheerleader, in quanto le politiche di Obama e Clinton (dunque Biden) di sostegno alle primavere arabe ed al fondamentalismo sunnita ha prodotto per noi enormi disastri. Beh cara Meloni la politica di un Capo di Governo non può essere giudicata da un solo fattore pure importante. Per limitarci alla politica estera non mi pare che quella di Trump, ondivaga ed all’insegna dell’America first, abbia avuto ripercussioni positive per il nostro Paese. Sul piano economico mi pare abbastanza evidente chiedere alle industrie che ne hanno tratto enormi svantaggi. Quindi su cosa basa l’affinità verso Trump rispetto agli interessi italiani? Giudizio: debole e provinciale!
Sull’ultimo punto, sul giudizio in merito alla pericolosità di Trump e sull’ossequio mostrato da “Giuseppi” Conte allo stesso, lei si domanda cosa succederebbe se fra quattro anni Trump fosse rieletto e quale sarebbe il comportamento dei nostri governanti? Scusi la stessa domanda la rivolge anche a Salvini qualora fosse lui ad andare al governo per comprendere come si comporterebbe con Biden? Poi sempre in tema di alleanze internazionali. Come si pone rispetto ad Orban visto che lei parla di interessi italiani? Con il capo del governo polacco? Con i Paesi di Visegrad che si sono opposti in tema di immigrazione e di Recovery Fund agli interessi italiani? Giudizio: superficiale ed ancora provinciale!

Aldo Repeti

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