venerdì, 7 Agosto, 2020

Merkel all’Ue: “Rafforzare coesione e solidarietà”

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Ieri Angela Merkel ha inaugurato al Parlamento europeo il periodo di presidenza tedesca dell’Unione europea. Pragmaticamente, la cancelliera ha sottolineato la necessità di mostrare a livello europeo una straordinaria solidarietà sulla scia delle sequele provocate della pandemia del coronavirus di questo inverno.
La signora Merkel, ricordando che la pandemia ha causato centomila morti in Europa, ha detto: “L’Unione sta affrontando la più grave sfida della sua storia. Perché l’Europa sia più forte in futuro, deve rafforzare la coesione e la solidarietà”.
Addirittura, ha parlato dell’urgenza di una straordinaria solidarietà tra i paesi membri. Lo sguardo va al negoziato sul nuovo bilancio comunitario 2021-2027, a cui è associato un Fondo per la Ripresa da 750 miliardi di euro.
Più concretamente, la cancelliera tedesca ha elencato le cinque priorità della presidenza tedesca: il rispetto dello stato di diritto, la coesione tra i paesi e le regioni, la transizione climatica, la rivoluzione digitale, il ruolo dell’Europa sulla grande scena internazionale. Il discorso è parso molto concreto, poco retorico, relativamente corto (20 minuti), e si è concluso con un applauso che ha emozionato la signora Merkel.
Tematiche già sostenute recentemente in altre circostanze. Oltre ad elencare gli obiettivi della presidenza tedesca, la cancelliera ha usato l’opportunità per lanciare due messaggi. Il primo rivolto ai paesi, l’Ungheria o la Polonia, che giocano con lo stato di diritto affermando: “La pandemia non può essere usata come pretesto per limitare i diritti civili”. L’avvertimento giunge mentre i Ventisette discutono di come condizionare i fondi europei al rispetto dello stato di diritto.
Il secondo messaggio è stato lanciato ai paesi membri e al Parlamento europeo: “Dovremo trovare un compromesso sul prossimo bilancio comunitario che sarà oggetto di un vertice straordinario il 17-18 luglio. Tutti dovranno fare sforzi, inclusa l’assemblea parlamentare”.
Il momento è delicato. I principali gruppi parlamentari hanno sottolineato le loro priorità nelle trattative in corso, ricordando che l’istituzione sarà chiamata a dare il suo benestare finale. La proposta di bilancio presentata dalla Commissione europea ha suscitato non pochi dubbi tra i Paesi membri e nelle file del Parlamento europeo.

I deputati hanno discusso con la Cancelliera Angela Merkel e la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen strategia e obiettivi della Presidenza tedesca per i prossimi sei mesi.
All’insegna del motto “Insieme per la ripresa dell’Europa”, la Presidenza tedesca è determinata ad affrontare l’enorme sfida posta dalla pandemia.
La Presidente della Commissione, Ursula Von Der Leyen ha detto: “La sfida che ci attende non potrebbe essere più straordinaria. Ma possiamo emergere più forti grazie a ‘Next Generation EU’. La Germania ha scelto la parola: insieme. Questo è il motore della nostra unione. L’Europa ha bisogno di entrambi, di un nuovo bilancio a lungo termine dell’UE (QFP) e del programma Next Generation EU. La Commissione farà tutto il possibile per assicurare che si raggiunga un accordo”.

Manfred Weber (PPE, DE) ha affermato: “L’UE inciampa di crisi in crisi a causa della paura. La paura è nemica della solidarietà, del futuro e della libertà. Ci sono grandi aspettative per la Presidenza tedesca. L’UE ha bisogno ora di coraggio per mostrare solidarietà. Abbiamo bisogno di una soluzione questo mese per il Fondo di ripresa. Nessuna comunità può sopravvivere senza spirito comunitario. Per noi, questo è semplicemente lo stile di vita europeo”.

Iratxe García Perez (S&D, ES) si è offerta di lavorare ‘fianco a fianco’ con la Presidenza per superare le differenze e le divisioni nord-sud ed est-ovest in Europa, a beneficio dei cittadini, affermando: “Dobbiamo dimostrare che è possibile creare una società più giusta e sostenibile, che pensi all’ambiente e alle generazioni future, che protegga i lavoratori, che valorizzi la diversità e che gestisca i flussi migratori con solidarietà”.

Dacian Ciolos (Renew Europe, RO), ha detto: “La priorità in questo momento deve essere l’adozione del Piano di ripresa e del nuovo Quadro finanziario pluriennale. Costruiamo l’Europa intorno a un progetto, a una visione e a valori forti. È giunto il momento di fare del rispetto dello Stato di diritto una condizione per accedere ai fondi dell’UE. L’opportunità politica è qui. Utilizzate questo pacchetto senza precedenti come leva”.

Jörg Meuthen (ID, DE) ha criticato la Cancelliera: “State tradendo l’idea europea e mettendo in pericolo il futuro delle prossime generazioni. La vostra concezione di solidarietà è assurda”.

Ska Keller (Verdi/ALE, DE) ha dichiarato: “La stessa risolutezza dell’UE mostrata contro il COVID-19 dovrebbe essere applicata alla crisi climatica. Dobbiamo superare la crisi del Coronavirus ed evitare la crisi climatica”. Ha poi aggiunto che la Presidenza tedesca può dare un importante contributo in questo senso, con un’ambiziosa legge sul clima, chiedendo una riduzione del 65% delle emissioni di gas serra entro il 2030.

Raffaele Fitto (ECR, IT) ha affermato: “Finora la risposta dell’UE alla pandemia è stata lenta, poco efficiente e priva di vera solidarietà. La Germania dovrebbe mettere da parte l’egoismo e recuperare lo spirito originario dell’UE, evitando gli errori del passato. Dobbiamo rivitalizzare l’economia, attuare politiche commerciali favorevoli e rilanciare il mercato unico”.

Martin Schirdewan (GUE/NGL, DE) ha ricordato le dannose politiche di austerità attuate durante la crisi finanziaria e ha fatto appello alla signora Merkel affinché non commetta lo stesso errore due volte. Ha anche invitato la Germania a rendere pubblici e trasparenti i protocolli del Consiglio e a non bloccare più la proposta di tassa sulle grandi imprese digitali.

Insomma, la Merkel, durante il semestre della Presidenza del Consiglio Ue, dovrà fare i conti anche con l’agguerrita opposizione politica che ha in Germania. Il suo grande merito potrebbe essere non solo il raggiungimento degli accordi per superare la crisi economica causata dalla pandemia, ma anche la capacità di fare significativi passi avanti verso l’unificazione dell’Unione europea.

Salvatore Rondello

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