martedì, 9 Marzo, 2021
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ASSE CONTRO IL POPULISMO

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merkel gentiloniBerlino e Roma si ritrovano insieme a pochi giorni dal 4 marzo, data fatidica per entrambi i Paesi. Da una parte le sorti della Grosse Koalition in mano ai tesserati dell’Spd, dall’altra le elezioni per il Governo italiano e l’inizio della nuova legislatura. L’attuale presidente Gentiloni è in visita dalla Cancelliera Merkel e augura che la GoKo si farà. “Per la verità non ho fatto appelli al voto in un senso o nell’altro. Ho dato una valutazione politica: per il mio Paese l’accordo di coalizione che si è realizzato in Germania è una cosa buona e giusta, che aiuta il progetto europeo e quindi penso che la decisione dei vertici dell’Spd di sottoscriverlo vada in una direzione importante per l’Europa e per l’Italia”, afferma Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Berlino con la cancelliera Angela Merkel parlando dell’accordo sulla Grande Coalizione in Germania. Il Presidente del Consiglio però non dimentica di rassicurare i tedeschi della controparte italiana. “Dopo il voto sarà il presidente della Repubblica a indirizzare il Paese” ma “l’Italia avrà un governo e penso che avrà un governo stabile”, dice Paolo Gentiloni sottolineando di non vedere “nessun rischio che l’Italia abbia un governo su posizioni populiste e antieuropee”, e aggiunge: “Credo che l’unico pilastro possibile per una coalizione stabile e pro europea di governo possa essere la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd”.
L’ottimismo dell’ex Ministro degli Esteri porta con se alcuni esempi. Tra Italia e Germania “c’è una visione comune che certamente sarà importante per il rilancio dell’Unione europea. I rapporti che abbiamo tra Italia e Germania, con la Francia e con altri Paesi europei – ha sottolineato – oggi sono fondamentali per cogliere l’occasione che l’Europa ha davanti”. “Nel 2016 – ha proseguito – sembrava sgretolarsi il progetto europeo, nel 2017 sono state date risposte ai rischi del populismo, nel 2018 abbiamo il dovere di rispondere a una domanda di Europa che c’è sulle grandi questioni globali” “L’Europa – ha concluso – deve svolgere ruolo più importante. Abbiamo una congiuntura economica favorevole senza precedenti, è un’occasione che dobbiamo cercare di cogliere nei prossimi mesi e nei prossimi anni”.
L’Europa è uno dei temi al centro di questa campagna elettorale, tanto che proprio Lega e M5S stanno battendo gli stessi temi di antieuropeismo. “L’Europa che vogliamo è federale, con un un ministro degli Esteri e un unico ministro delle finanze. Il presidente della Commissione Europea dovrà essere eletto direttamente dai cittadini”. Così il vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini promotore della Lista “Insieme”, candidato nel collegio uninominale del Senato di Arezzo e Siena per il centrosinistra, ha detto a margine di un incontro elettorale. “Per essere competitivi nella globalizzazione servono piattaforme economiche e istituzionali solide e autorevoli. Per questo motivo l’Unione Europea va riformata. L’alternativa offerta da Lega e Grillini – ha concluso Nencini – ci ridurrebbe a colonia”.
Da parte sua la Cancelliera Angela Merkel ha rafforzato l’idea di un’Europa inclusiva, mettendo la centro la’ccoglienza dei migranti e ringraziando l’Italia per il lavoro fatto fino ad ora. “Negli ultimi anni abbiamo avuto una stretta cooperazione fra Italia e Germania, soprattutto per la questione della migrazione. Le attività sulla rotta nel Mediterraneo sono eminenti ed estremamente significative, e voglio ringraziarti di tutto cuore, caro Paolo”, ha detto Merkel a Gentiloni che ribatte: “Non possiamo accettare l’idea che un paese si tiri fuori dalle responsabilità comuni sul tema dei migranti – ha sottolineato il premier -. Ognuno deve fare la sua parte, nessuno può pensare di usare una parte dello schema europeo rifiutando le altre”, e aggiunge: “Grazie al nostro impegno le reti dei trafficanti hanno diminuito la loro capacità di presa, sono diminuiti gli sbarchi, diminuiti i morti in mare e sono aumentati i ritorni volontari assistiti dalla Libia verso i paesi di origine”.
“Quando l’Ue discute del suo bilancio pluriennale i cittadini chiedono di impegnare risorse su questi temi: non mi rassegnerò mai all’idea che si possa separare l’efficienza economica dalla democrazia e dal modello sociale europeo” fatto di “società aperta, impegni per il clima, libero commercio”. Ha ribadito Gentiloni per il quale i populismi si possono battere solo se l’Europa investirà risorse del suo bilancio sul modello sociale europeo e sulla gestione del fenomeno migratorio: così si potranno battere i populisti.

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