sabato, 8 Agosto, 2020

Mes, sì a proposta italiana. Conte: “Procedere su base consensuale”

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L’Eurosummit ha accolto la proposta italiana di modificare le conclusioni che riguardano il negoziato sul Mes, il meccanismo europeo di stabilità. Il punto 2 relativo alla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità è stato cambiato, togliendo il passaggio che incaricava i ministri di “finalizzare il lavoro tecnico sul pacchetto di riforme dell’Esm”.

Ora l’Eurosummit, che riunisce i capi di Stato e di governo, incarica l’Eurogruppo, che riunisce i ministri delle Finanze, di “continuare a lavorare sul pacchetto di riforme dell’Esm, in attesa delle procedure nazionali, e di continuare a lavorare su tutti gli elementi dell’ulteriore rafforzamento dell’Unione bancaria, su base consensuale.

In conferenza stampa al termine dell’Eurosummit e del Consiglio Europeo, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha sottolineato che “una rapida attuazione dei risultati sul Meccanismo Europeo di Stabilità è importante. Abbiamo molto da fare, ma siamo determinati ad andare avanti”.
Illustrando a Bruxelles, in conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo, i risultati dell’Eurosummit, il premier Conte ha precisato che “l’Italia ha un debito sostenibile, sennò sembra che stiamo denunciando chissà quale preoccupazione”. Conte ha ribadito che l’Italia si riserva “una valutazione complessiva” sulle tre componenti della riforma dell’Eurozona, cioè la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, il bilancio dell’Eurozona (Bicc, Budgetary Instrument for Competitiveness and Convergence) e i progressi sull’Unione bancaria, in particolare l’Edis (European Deposit Insurance Scheme).

“Se la riserva il governo – ha detto Conte – e se la riserva il Parlamento italiano. Quindi, a mano a mano che procederà il negoziato, vedremo come si verranno configurando questi vari aspetti di riforma e su quelli ci riserviamo una valutazione, prima di apporre una qualsiasi firma. Fino ad oggi non abbiamo sottoscritto” nulla né “apposto alcuna firma, a dispetto delle mistificazioni”.

Conte ha spiegato di essere intervenuto durante l’Eurosummit e di aver chiarito ai colleghi che sulla riforma del Mes per l’Italia “non c’è da finalizzare ancora alcunché”, poiché, anche se si parla della “revisione di un istituto che esiste già”, il Mes appunto, “ci sono delle criticità”. Per esempio, sulle clausole di azione collettiva l’Italia chiede un “meccanismo più garantista”, “più articolato”.
Per quanto riguarda il Bicc, l’Italia “non è soddisfatta”, poiché “è poco ambizioso”. Va “adeguato con risorse idonee, più cospicue”, ha sottolineato Conte. In merito all’Edis, durante l’Eurosummit “non è stato affrontato puntualmente, perché lo si ritiene meno maturo”, ma “ho preannunciato che l’Italia tornerà a farsi sentire. Procederemo su base consensuale”, ha concluso il premier.

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