martedì, 24 Novembre, 2020

MES-SUBITO

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“Il Psi aderisce convintamente all’intergruppo parlamentare ‘Mes subito’. Qualsiasi iniziativa si intraprenda, da qualsiasi fronte, perché si utilizzino i fondi messi a disposizione dall’Europa a favore del sistema sanitario nazionale, ci vedrà favorevoli”. Così in una nota congiunta Enzo Maraio, segretario del Psi e Riccardo Nencini, presidente del Psi. Nella nota si legge ancora: “Non dobbiamo farci trovare impreparati di fronte al rischio che il sistema collassi. Abbiamo anche presentato una proposta di legge costituzionale perché, se non sarà il governo a decidere, si possa dare la parola ai cittadini con l’indizione di un referendum – hanno ricordato Maraio e Nencini – su un argomento così decisivo per il futuro del Paese”.
Domani si terrà la prima riunione dell’intergruppo parlamentare Camera-Senato denominato “Mes subito” nato su iniziativa dei Deputati di Italia Viva Camillo D’Alessandro e Vito De Filippo, della commissione sanità.
Nella richiesta di adesione, arrivata nelle mail dei deputati e senatori, si legge: “Il riacuirsi del contagio, accompagnato dalla proroga dello stato di emergenza, impongono la necessità di utilizzare tutte le risorse disponibili a favore del sistema sanitario nazionale, a partire dal Mes, senza rinvii. Per tali ragioni ti chiediamo di voler aderire all’intergruppo parlamentare ‘Mes Subito’, nell’ottica della funzione centrale del Parlamento che attivi ogni iniziativa utile per scongiurare il rischio della perdita di fondi irripetibili, nelle condizioni di accesso, restituzione e nell’ammontare delle risorse disponibili, per la sanità italiana. Lo dobbiamo ai nostri operatori sanitari, lo dobbiamo ai nostri cittadini, lo dobbiamo ai tanti studenti e specializzandi in medicina, lo dobbiamo ai nostri ricercatori”.
Diverse le adesioni provenienti da tutti i partiti politici. Per il Pd ha aderito il vice segretario Andrea Orlando con diversi parlamentari, per Italia Viva Matteo Renzi ed altri esponenti IV, varie le diverse adesioni di Forza Italia tra cui Renato Brunetta. Presenti anche i 5Stelle con il deputato Trizzino, dal gruppo Misto Maurizio Lupi, Riccardo Magi ed anche ex parlamentari 5Stelle.
È ancora tensione al governo dopo le dichiarazioni sbrigative di Conte che hanno irritato non poco gli alleati del Pd. In realtà ciò non riflette altro che una maggioranza troppo eterogenea e perciò instabile politicamente. Se il Presidente Conte continua con il suo attendismo per non scontentare i cinquestelle, da parte del Pd invece si apre sempre di più il credito al Mes.
Nella conferenza stampa sulla manovra, il ministro Gualtieri sul tema MES, con il consueto tono pacato, ha spiegato:
“Il MES costituisce una linea di credito senza condizioni, l’unica è usare queste risorse in ambito sanitario. Il tasso è quasi zero, sono quasi 36 miliardi, non è un fondo perduto. La linea è stata immaginata per un Paese in difficoltà a reperire la cassa per le spese sanitarie….fa risparmiare circa 300 milioni di interessi in 10 anni…è bene sapere che non sono 37 miliardi in più per la sanità. L’Italia non è in deficit di liquidità, per l’Italia c’è un vantaggio sugli interessi”.

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