domenica, 20 Ottobre, 2019

Messico, la terra trema ancora, 273 morti

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terremoto messicoIl Messico ancora sconvolto da un sisma che sembra non voler cessare. È iniziata la conta dei morti, ma stamattina alle 5.30 ora locale, la terra ha tremato ancora: c’è stata una scossa di magnitudo 5.5 con epicentro El Dorado, nel sud ovest del Paese.
A tre giorni dalla prima scossa, le squadre di soccorso (civili, militari, ma anche volontari) lavorano intanto senza sosta attorno agli edifici crollati. Anche se sono 72 le ore, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in cui si può trovare viva una persona sotto le macerie.
Il Presidente messicano ha elogiato il lavoro dei soccorritori. “La priorità è ancora salvare vite e fornire assistenza medica a coloro che ne hanno bisogno”, ha detto Peña Nieto, che ha ringraziato per i messaggi di solidarietà ricevuti dai diversi paesi in tutto il mondo. “Il Messico ha risposto integralmente e con solidarietà”, ha poi sottolineato, aggiungendo che il lavoro di risposta al terremoto sarà effettuato in tre fasi: il sostegno alle vittime, il censimento dei danni e la ricostruzione, che comporterà la demolizione di edifici con “danni strutturali irreparabili”. Continua ad aumentare il bilancio dei morti: le persone che hanno perso la vita sono 273, ha precisato il responsabile della Protezione civile Luis Felipe Puente. Le autorità hanno infatti contato 137 morti a Città del Messico, l’area più colpita dalla scossa di martedì, 73 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 13 nello Stato del Messico, 6 in Guerrero e 1 ad Oaxaca.

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