sabato, 28 Novembre, 2020

Messico. Scoperta un’altra fossa comune

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Studenti della Scuola rurale di Ayotzinapa bloccano una strada vicino a Chilpancingo durante una manifestazione in solidarietà con gli studenti scomparsi, il 15 ottobre

Studenti della Scuola rurale di Ayotzinapa bloccano una strada vicino a Chilpancingo durante una manifestazione in solidarietà con gli studenti scomparsi, il 15 ottobre

Una nuova enorme fossa comune è stata trovata vicino a Iguala, in Messico, così imponente che il governo ha chiamato degli esperti per determinarne le esatte dimensioni. Lo fa sapere un funzionario federale, parlando alla stampa messicana a condizione di rimanere anonimo, dopo che ieri il procuratore generale, Jesus Murillo Karam, aveva annunciato che i 28 corpi trovati nelle fosse comuni scoperte nelle scorse settimane non appartengono agli studenti scomparsi dopo gli scontri con la polizia del 26 settembre, smentendo quanto dichiarato da fonti della polizia solo la scorsa settimana. Le autorità devono comunque completare gli esami del DNA sui corpi ammassati nelle altre fosse comuni che sono state trovate nella zona.

Sempre ieri, mentre le famiglie dei giovani scomparsi e un gruppo di organizzazioni sociali si incontravano in un college di Tixtla, quattro pullman di studenti si sono uniti ai sindacati degli insegnanti di Guerrero, che hanno occupato un casello autostradale tra Chilpancingo e Acapulco, dove manifestanti mascherati hanno chiesto a ogni autista un contributo di 50 pesos, poco meno del pedaggio usuale.

Gildardo Ruiz Davila, segretario organizzativo per il sindacato della regione, spiega che questo tipo di azioni andrà avanti fino a che i 43 studenti non saranno trovati vivi.

Le proteste non si limiteranno al blocco delle autostrade, a partire da oggi si terrà nello Stato di Guerrero, una settimana di protesta organizzata dai gruppi sociali locali per far pressione sulle autorità affinché risolvano il caso, questo lo hanno annunciato ieri gli stessi gruppi, spiegando che la campagna prevede l’occupazione degli edifici governativi locali in tutte le 82 municipalità di Guerrero, iniziata con la presa del ministero della giustizia a Città del Messico.

La conferma che i ragazzi desaparecidos non sono tra i corpi ritrovati nelle fosse comuni tiene viva la speranza delle famiglie di ritrovarli vivi, ma al tempo stesso aumenta la frustrazione per quello che appare come un mistero. Il quotidiano spagnolo El Pais di ieri, sostiene l’ipotesi che gli studenti siano ora in mano ai narcotrafficanti nascosti tra montagne alle spalle di Guerrero.
Gli studenti di Iguala vanno a sommarsi ai 13 mila casi aperti di persone scomparse in Messico.

Sara Pasquot

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