giovedì, 16 Luglio, 2020

Micol Arpa Rock festeggia la fine del lockdown con “Freestyle”

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“Freestyle” è il primo brano inedito scritto da Micol Arpa Rock e arrangiato dal produttore musicale Max Marcolini (producer di Zucchero e di Alexia) che, accompagnato anche dal relativo video, è stato pubblicato venerdì scorso. “Freestyle” rappresenta la liberazione dal lockdown che ci ha tenuti a casa e distanti per un lungo periodo, causa l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Il brano è un invito a ballare, a far scorrere le energie e finalmente a condividere la gioia dello stare insieme con la musica. La melodia è festosa e allo stesso tempo evocativa, sostenuta dal groove dell’elettronica, dal basso e dalla batteria. Un tributo all’hip hop, che ha caratterizzato la cultura afro americana negli anni Novanta, e al freestyle, che dà il titolo al brano, ovvero “stile libero” , quello a cui Micol ha sempre aspirato suonando la sua arpa in modo rivoluzionario e anticonvenzionale: dal rock al pop, sino ad arrivare alla dance.

«Il video è stato girato a Roma – ha dichiarato Micol -, in un locale che frequento e amo per la sua aria underground anni ’90 e, il suo street style. I murales alle pareti sono dipinti come capita di vedere per le strade delle città dai writers , gli artisti pop con la bomboletta. Sembra di essere ad Harlem a New York».

Dopo aver pubblicato il primo album “Arpa Rock” è ora in uscita il secondo: “Play” con la produzione musicale di Max Marcolini e dell’ingegnere del suono Fabrizio Simoncioni (componente dei Litfiba con alle spalle un centinaio di dischi d’oro, cinquantasette di platino e un grammy). “Play”, segna anche l’esordio di Micol come compositrice; l’album, infatti, contiene sei brani inediti di Micol e sei rivisitazioni di hit dance, pop e rock.

Micol Arpa Rock è l’artista che ha rivoluzionato il mondo dell’arpa, perché per la prima volta questo antico e magico strumento viene apprezzato nel mondo rock, pop e nei più importanti festival. Dopo un percorso classico, diplomata in arpa a soli diciotto anni e scelta dal maestro Riccardo Muti per l’Orchestra Cherubini, Micol abbandona i teatri per esibirsi nel più grande palcoscenico del mondo: la strada, portando la sua musica a diretto contatto con le persone. Un percorso artistico ma anche di vita che stupisce e appassiona per determinazione e coraggio, il suo modo di suonare si trasforma, suona in piedi creando un tutt’uno con l’arpa e i suoi arrangiamenti, dai Led Zeppelin, ai Pink Floyd, Genesis , Springsteen, Bowie, Nirvana e molti altri, sono così coinvolgenti che Micol è riuscita ad arrivare al grande pubblico e tornare a calcare i palcoscenici questa volta da solista, unica arpista rock sulla scena Internazionale.

 

Redazione Avanti

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