sabato, 19 Ottobre, 2019

SULLA PELLE DEGLI ULTIMI

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I migranti a bordo della nave di SeaWatch da ormai 17 giorni sono allo stremo. Alcuni di essi, presi dalla disperazione, hanno iniziato a rifiutare il cibo. Lo affermano fonti della stessa Ong tedesca in un tweet in cui hanno ribadito il timore che lo stato psicologico e di salute possa “peggiorare sensibilmente”. “A bordo di SeaWatch stiamo registrando episodi di persone che rifiutano il cibo – scrive l’organizzazione non governativa – Non possiamo credere che tutto questo stia accadendo a poche miglia dalle coste europee”. Una Europa che resta sorda e non riesca a trovare il modo di accogliere 49 esseri umani. Dopo l’ultimo consiglio europeo che distribuiva su base volontaria il carico dell’accoglienza su tutta l’Unione europea, il governo italiano aveva esultato affermando che il problema era stato risolto grazie alla fermezza e al pugno duro del ministero dell’Interno. Ma i fatti sono diversi. Si continua la guerra o la campagna elettorale sulle pelle di pochi poveracci.

Intanto la Germania si è detta disponibile a partecipare all’accoglienza dei profughi delle due navi, “nell’ambito di una soluzione solidale europea”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, in conferenza stampa a Berlino, rispondendo ad alcune domande sullo sviluppo della situazione dei profughi. Berlino, che ha anche “intensi contatti e colloqui” con la Commissione Ue per risolvere l’emergenza, “sostiene gli sforzi di Bruxelles” di queste ore in questa direzione. Ma le tensioni, nonostante i tentativi a non far trapelare nulla all’esterno, crescono all’interno del governo. Il ministro dell’Interno non cambia posizione, tira dritto e nonostante i ripetuti, ultimo quello di Papa Francesco, ribadisce la contrarietà a qualsiasi arrivo via mare in Italia, per bloccare una volta per tutte il traffico di esseri umani che arricchisce scafisti, mafiosi e trafficanti. La soluzione sono i corridoi umanitari via aereo per chi scappa davvero dalla guerra, già confermati dal ministro Salvini anche per il 2019.

Intanto le due navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye, con a bordo in tutto 49 persone salvate nel Mediterraneo oltre 2 settimane fa, restano in mare davanti alle coste di Malta. Nei giorni scorsi il premier maltese aveva replicato con un secco rifiuto alle parole del vicepremier italiano Luigi Di Maio sulla possibilità di accogliere in Italia una parte dei migranti solo dopo che La Valletta avesse consentito l’approdo delle navi e lo sbarco. Il “no” di Malta era stato accompagnato da quello del vicepremier leghista e ministro dell’Interno Matteo Salvini che aveva ribadito la sua linea: “Quanti migranti accogliamo? Zero, abbiamo già dato”. A mediare tra le posizioni il premier Giuseppe Conte che in un’intervista al Corriere lascia trapelare: “Noi ne prenderemo 15 su 49, e prenderemo anche i mariti perché non siamo gente che smembra le famiglie: daremo un segnale all’Europa, ma dopo che tutti avranno rispettato le regole”. Soluzione bocciata dalla Lega per la quale la “soluzione” alla gestione degli arrivi deve essere un’altra.

 

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1 commento

  1. Andrea Malavolti on

    Mentre le navi delle ong Sea Watch e Sea Eye con a bordo 49 migranti sono in emergenza al largo di Malta – le persone a bordo sono ormai “allo stremo delle forze”, fanno sapere le ong – la questione sarà al centro del Consiglio dei ministri degli Affari generali Ue a Bruxelles. Il governo italiano, sulla linea del ministro degli Interni Matteo Salvini, conferma di non accettare nessuno sbarco. Secondo fonti Ue un gruppo di Paesi europei avrebbe ora dato disponibilità ad accogliere i 49 migranti a patto che Malta ne consenta lo sbarco: l’Italia, nell’idea del Premier Conte, avrebbe aperto ad accogliere 15 persone ma Salvini si è opposto anche a questa soluzione, riporta Repubblica. (Fonte Pagine Ebraiche)

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