martedì, 22 Gennaio, 2019

Migranti, continua l’indegno braccio di ferro

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Sul caso dei 49 migranti a bordo delle navi di Sea Watch e Sea-Eye interviene la commissione europea. “Gli Stati devono mostrare ora una concreta solidarietà. Le persone a bordo devono essere sbarcate in sicurezza e senza ulteriori ritardi”. Lo ha detto il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, spiegando che “i contatti stanno proseguendo intensamente per trovare una soluzione”. Sulla sorte dei 49 migranti  “proseguiamo i contatti intensi con gli Stati membri”, ieri nella riunione degli ambasciatori dei 28 ci sono state “discussioni costruttive”. “Alcuni Stati – ha detto ancora – hanno espresso la volontà di contribuire a questo sforzo comune e ora continuano i contatti”. Tra gli stati disponibili evidentemente non vi è l’Italia, che invece continua con la politica del pugno duro e del muro contro muro.

Intanto prosegue l’odissea dei 49 migranti. “Siamo da 18 giorni nel corso di una missione di salvataggio che non vede la fine. Un soccorso si può considerare concluso solo quando le persone tratte in salvo vengono portate in un porto sicuro, a terra. I naufraghi ne hanno bisogno ora” è l’appello che la Sea Watch lancia attraverso un tweet.

Sulla nave dell’organizzazione umanitaria tedesca ci sono 32 migranti salvati il 22 dicembre nel Mar Mediterraneo. La questione è sul tavolo del Consiglio Affari generali Ue a Bruxelles, con le navi delle ong Sea Watch e Sea Eye in emergenza al largo di Malta. Ma la speranza che la situazione torvi soluzione a breve è spezzata dalla parole del Ministro degli esteri Moavero che fa sapere che la questione dei migranti a bordo delle due navi non è prevista nell’ordine del giorno. “Può darsi che venga evocata, – afferma – ma non è detto che se ne debba discutere”.

Ad auspicare una soluzione è il ministro francese per gli Affari Europei, Nathalie Loiseau. “La Francia ha fatto delle proposte come ogni volta che si tratta di fare gesti umanitari per soccorrere persone che naufraghi”, ha spiegato Loiseau. “Il coordinamento è fatto dalla Commissione. Il nostro sentimento ieri sera era che ci siamo quasi. Spero che ce la faremo oggi perché è giunto il momento” di trovare una soluzione, ha aggiunto ricordando che la Francia vuole un meccanismo “permanente” per lo sbarco di migranti.

Intanto permane un vergognoso braccio di ferro che Gorden Isler, dirigente di Sea Eye definisce “indegno e vergognoso”. “Si ha l’impressione di un tavolo di poker sui destini della gente”. “Leggo – ha concluso – che 9 Stati avrebbero dato la disponibilità ad accogliere, ma non basta”.

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