domenica, 21 Aprile, 2019

Milano Sanremo: monsieur Alaphilippe, Chapeau !

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Volata impressionante del francesino Alaphilippe, che lascia sui pedali coloro che sono riusciti a stargli dietro dopo l’allungo sul Poggio. Grande intelligenza tattica del transalpino che dopo aver saggiato la forza dei compagni di fuga con un allungo si è quasi messo a ruota, consapevole della propria forza in volata. Una volata potente e senza storia. Secondo classificato un sorprendente Naesen, che rivedremo certamente protagonista sulle strade del nord. Gli altri tutti dietro. Esausti.

Si parte sotto un bel sole primaverile e si avvantaggia subito la fuga di giornata. Scappano in 10: Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri, Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF), Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), Luca Raggio, Sebastian Schonberger (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), Joonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli (Team Novo Nordisk). Le squadre Professional non hanno in organico atleti favoriti per la vittoria finale e ne approfittano per mettersi in evidenza. Da sottolineare che la Novo Nordisk è composta solo da atleti professionisti diabetici.

Una bella storia a dimostrare che con i dovuti controlli medici sport ad alti livelli e malattia possono convivere. Dal suo esordio nel 2012 questa squadra ha partecipato ad oltre 180 gare, ha corso decine di migliaia di chilometri attraverso più di 30 paesi, incontrando ed ispirando milioni di persone con il diabete in tutto il mondo. Ai lati della carovana scorre una campagna sofferente per la siccità invernale di quest’anno, che sta creando molta preoccupazione tra gli agricoltori anche se per oggi lungo la strada si leveranno solo applausi e cesseranno le preghiere e le imprecazioni. Scollinato il non più temibile Passo del Turchino la situazione non cambia neppure quando i corridori mettono le ruote sul litorale ligure: il gruppo controlla con le squadre dei velocisti davanti a tutti a tracciare le traiettorie; il vantaggio dai 10 minuti dei primi chilometri si mantiene intorno ai 4-5 minuti. In attesa dei tre Capi (Capo Mele, Capo Cervo, Capo Berta) i gregari, ovvero i Magnifici Perdenti, fanno la spola con disinvoltura tra il gruppo e le ammiraglie. Si supera Capo Mele e Capo Cervo con il gruppo tirato soprattutto da Adam Hansen, uno che per anni è stato l’unico professionista a completare Giro Tour e Vuelta, che colleziona fuoriserie e si costruisce da solo le scarpe che indossa. Masnada se ne va dal gruppetto in fuga sul Capo Berta, più o meno nel punto in cui alcuni imbecilli, non contenti di dare fastidio ai corridori con i fumogeni, causano anche un principio d’incendio nella macchia mediterranea. Le maglie Astana riprendono Masnada sulla Cipressa e nella pericolosa successiva discesa si scatena Niccolò Bonifazio (Direct-Energie) avvantaggiandosi di una manciata di secondi ma senza riuscire a portare via un gruppetto.

Gruppo compatto all’inizio del Poggio. Si sale fortissimo, come al solito, fino all’attacco di Bettiol prima ed Alaphilippe subito dopo. Il francese offre subito l’impressione di saper controllare la situazione, di essere il freddo e consapevole padrone della corsa, anche quando Trentin cerca inutilmente l’allungo vincente a due chilometri dall’arrivo. Il resto lo sapete. Monsieur Alaphilippe: Chapeau !

 

Marco Burchi

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