sabato, 8 Agosto, 2020

Milano
I Socialisti per una Milano più umana ed inclusiva

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Sembrerebbe che dopo oltre dieci anni di edifici vuoti, terreni abbandonati, il degrado e l’incuria, l’area di Porta Vittoria sia oggetto di un primo intervento che prevede la realizzazione di un parco pubblico, un polmone verde, di circa 40 mila metri quadrati.
Gli interventi di urbanizzazione previsti in quell’area riguardano anche la realizzazione di edifici residenziali e strutture commerciali per circa 44mila metri quadri. Un Progetto di riqualificazione importante di una zona storica di Milano che per troppi anni è stata abbandonata a se stessa con le ricadute negative nei quartieri limitrofi.

Come socialisti ci auguriamo e chiediamo che all’interno dell’area trovino spazio centri di
aggregazione culturali e sociali, in particolare per gli anziani, forme di edilizia convenzionata e un centro scolastico polivalente per le varie fasce di età, così da realizzare , attraverso i servizi, una continuità di presenza partecipata all’interno della zona e dei quartieri interessati. Purtroppo dobbiamo constatare come nelle zone, così dette, periferiche vi sia la carenza, oltre le sedi dei municipi, di strutture inclusive e associative. Il degrado, l’assenza di partecipazione attiva, la mancanza di un presidio sociale e istituzionale continuo, sono tra le cause che caratterizzano in negativo alcune aree e zone della città, rendendole isole
senza collegamento e continuità con la parte centrale dei grattaceli e della finanza facile preda delle bande di spaccio e delinquenza. Le piazze dello spaccio sono sempre più estese e attive, l’ultima a fare notizia, in ordine di tempo, è quella di Porta Venezia, dove l’accesso, attraverso le scalinate, da via Vittorio Veneto ai Giardini, è sede di bivacco e degrado, da parte degli spacciatori, preclusa ai cittadini, a rischio di furti e pestaggi.

Parliamo di una zona centralissima a due passi dal Duomo. Da tempo chiediamo invano la riproposizione dei vigili di quartiere come presidio fisso istituzionale a supporto degli abitanti dei quartieri e deterrente all’occupazione del territorio da parte della criminalità.
Il problema dell’occupazione abusiva delle case popolari, sembra si sia maggiormente acuito, nel periodo di quarantena il ricovero di tanti anziani, colpiti da coronavirus, e il conseguente abbandono della propria abitazione ha dato l’opportunità alla delinquenza organizzata, di gestire a pagamento l’occupazione abusiva degli appartamenti. Occorre una sinergia tra Regione e Comune di Milano per mettere fine ad una pratica illegale che colpisce in modo particolare le persone anziane ed i più deboli.

Un altro dramma umano e sociale che l’amministrazione comunale sembra non in grado di risolvere e la presenza dei senzatetto sotto il ponte della ferrovia in viale lunigiana, destinati a morire per intossicazione degli scarichi di gas delle auto che ininterrottamente, senza soluzione di continuità, percorrono il sottopasso nei due sensi di marcia. Non può esserci impedimento alcuno, che possa evitare di salvare la vita alle persone, Il Sindaco in prima persona e il responsabile della salute dei cittadini. Il Prefetto quale rappresentante del
Governo deve intervenire e agevolare la soluzione di questa vergogna cittadina.

Psi Milano

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