sabato, 31 Ottobre, 2020

Mobilitazioni studentesche in tutta Italia

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Manifestazione scuola a Roma. Foto di Matteo Ricci

Manifestazione scuola a Roma. Foto di Matteo Ricci

Mobilitazione degli studenti in tutta Italia indetta dall’UDU, l’Unione degli Universitari. Nelle 100 piazze italiane i ragazzi manifestano per chiedere una scuola, un’università e un Paese diverso. Gli slogan più gettonati quelli contro il Jobs Act e il decreto Sblocca Italia. Due riforme che porteranno maggiore precarietà lavorativa e la perdita di storici diritti faticosamente conquistati, come l’articolo 18.

Il coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari Gianluca Scuccimarra invita la politica ad assumersi le responsabilità fin qui evitate, dando risposte reali a generazioni di precari, lavoratori sfruttati e condannati a vivere sotto la minaccia costante di licenziamento. I giovani da tutta Italia hanno formato imponenti cortei di protesta, sia grazie al passaparola sia grazie allo strumento del flash-mob. Per Alberto Irone, portavoce della Rete degli Studenti, “è ora che i giovani italiani riprendano in mano il loro futuro. Il nostro ruolo è di essere il motore della società di domani. Noi siamo la Grande Bellezza di questo Paese arretrato e corrotto”.

Cosa chiedono gli studenti? Una scuola all’altezza degli standard europei, con programmi didattici seri e mirati. In un mondo che cambia alla velocità della luce è deleterio e irrazionale non adeguarsi. Il primo passo avanti sarebbe destinare una buona percentuale del PIL nazionale all’istruzione, così come accade in Germania, Inghilterra e Francia. Lo studio e la ricerca sono gli unici e veri investimenti che la politica possa fare. Altro che BTP e BOT.

La protesta continuerà anche nella giornata del 25 ottobre, quando ci sarà lo sciopero generale dei lavoratori promossa da varie sigle sindacali. In questi giorni, numerosi e costanti sono i contatti personali e telefonici tra CGIL, CISL, UIL e gruppi studenteschi. È in arrivo una nuova stagione di collaborazione tra studenti e lavoratori stile 1968-69. Si sono svolti cortei degli studenti delle scuole superiori a Roma, Bologna e Palermo Secondo gli organizzatori, 100 mila ragazzi hanno animato i cortei in tutta Italia e la riforma della scuola è oggetto di critiche anche dai Cobas che partecipava oggi con una giornata di sciopero.

I manifestanti si sono impegnati a garantire la sicurezza soprattutto nel timore che gli aderenti ai ‘centri sociali’ o a gruppi politici di estremista destra, come i neofascisti di Forza Nuova e CasaPound, infiltrino i cortei per creare incidenti con le forze di polizia. Il ministro dell’Interno Alfano aveva predisposto un cospicuo numero di agenti che per fortuna sono rimasti inoperosi.

Man.Fra.

 

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