giovedì, 28 Maggio, 2020

Modena
Appello alle autorità in materia di salute pubblica

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L’emergenza da coronavirus sta mettendo a dura prova tutte le nostre comunità, a Modena come
nelle altre città e comuni grandi e piccoli del nostro Paese.
In questo momento così difficile, in cui sono in gioco la vita di tante persone e i destini di intere
comunità , non devono trovare spazio alcuno le polemiche inutili e la propaganda politica.
Oggi è necessario fare, più che parlare; indicare e promuovere soluzioni più che sollevare dubbi e
problemi; dare ognuno il proprio contributo, secondo le proprie capacità, ruoli e competenze, con
generosità e senso di responsabilità.

Ci sarà tempo, domani (un domani sempre più incerto e complicato) fare le analisi su quello che
andava fatto e non è stato fatto o andava fatto meglio.
Rinviando quindi a dopo le analisi su come si è affrontata l’emergenza e su quali politiche occorre
mettere in atto per risollevarci da questa situazione, non possiamo però non indicare alcune
questioni che balzano agli occhi nella gestione di questa crisi e a cui chiediamo con forza che si dia
immediata risposta.

Ci sono almeno due questioni a cui occorre porre rimedio perché purtroppo non lo si è fatto o non lo si è fatto abbastanza. Due questioni che riguardano quelli che molti continuano a chiamare eroi e che eroi non sono, ma sono invece persone che con coscienza, responsabilità e a rischio della propria salute sono in trincea. Queste persone, encomiabili da tutti i punti di vista, chiedono meno retorica e più fatti.
Il riferimento è ai tanti medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari che in queste giornate
stanno combattendo questa guerra in trincea.
Tutte queste persone devono (e usiamo un imperativo categorico) essere messe nelle condizioni di
svolgere al meglio e in assoluta sicurezza il loro lavoro. E’ indispensabile che questo avvenga per la
loro sicurezza e per le risposte che il sistema sanitario deve dare all’intera collettività.
Non è tollerabile che, a distanza ormai di settimane, si registrino nelle corsie dei nostri ospedali,
carenze nelle dotazioni di dispositivi individuali di protezione (i DPI) per il personale sanitario. Lo
dicono i sindacati di categoria da più giorni, lo dicono insistentemente diversi operatori che
combattono ogni giorno una battaglia estenuante. Le mascherine, i guanti, i camici idrorepellenti e
quant’altro necessario e indispensabile non devono essere lesinati ma devono essere assegnati in via prioritaria e immediata.

Aggiungiamo inoltre che, visto che ormai anche a Modena (e il problema riguarda purtroppo anche
tante altre realtà) numerosi sono i casi di medici e personale sanitario che risultano positivi si
provveda immediatamente e in via prioritaria ad uno screening di tutto il personale medico e
paramedico dei nostri ospedali in modo da consentire a chi è infetto di curarsi e a chi non è infetto
di poter lavorare in sicurezza per sé e per gli altri.
Questi due punti (dotazione immediata e completa di dispositivi individuali di protezione e verifica
tramite tampone di tutto il personale sanitario) devono essere attuati immediatamente.
Ci appelliamo a tutte le autorità che hanno competenza in materia di salute pubblica del nostro
territorio (a partire dal Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dal Presidente della Provincia
Gian Domenico Tomei, dal Prefetto Pierluigi Faloni e dal Presidente della nostra Regione Stefano
Bonaccini) affinché si adoperino in modo tempestivo ed immediato per dare risposte concrete a
queste esigenze che devono avere priorità assoluta.
Lo dobbiamo a questi cittadini e lavoratori e alle nostre comunità.

 

Segreteria Provinciale P.S.I.
Segreteria PRI Modena

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