martedì, 24 Novembre, 2020

Mondoperaio, in distribuzione il numero di ottobre

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E’ in distribuzione il numero di ottobre di Mondoperaio, il mensile fondato da Pietro Nenni.
Luca Tentoni analizza i risultati delle elezioni del 20 e 21 settembre per concludere che si è chiuso il ciclo aperto nel 2013; Giulio Sapelli rievoca il caciquismo per definire l’involuzione del nostro sistema politico; Zeffiro Ciuffoletti, suo antico mentore, spiega i motivi del successo di Eugenio Giani; Marco Plutino commenta il risultato del referendum, mettendo in dubbio la possibilità che questa legislatura diventi costituente; Tommaso Gazzolo e Giuliano Parodi si occupano della crisi del M5s.

Il mensile pubblica due dossier su fenomeni emersi nel contesto delle conseguenze economiche e sociali della pandemia. Il primo sul neostatalismo, introdotto da Cesare Pinelli, nel quale intervengono l’ex ministro dell’Economia Giovanni Tria e Guido Melis, Salvatore Zecchini, Guido Sirianni e Franco Karrer. Il secondo sulla gig economy, introdotto da Raffaele Tedesco, nel quale intervengono Tania Scacchetti (Segretaria confederale della Cgil), Stefano Guadagno (Ricercatore in Labour Studies presso l’Università degli Studi di Milano) e Giuliano Zignani (segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna Deleghe).

Gennaro Acquaviva, Mario Marazziti e Luca Cefisi presentano una ricerca sull’immigrazione condotta dalla Fondazione Socialismo e dalla Comunità di Sant’Egidio col patrocinio della Feps.

Completano il fascicolo gli interventi di Ugo Intini, Bruno Pellegrino, Marco Trotta, Giuseppe Vitaletti, Nicola Savino, Sergio Pizzolante, Danilo Di Matteo, Piero Pagnotta.
Nell’editoriale il direttore Luigi Covatta mette in guardia contro le pretese “costituenti” di una legislatura evidentemente anomala ed auspica un intervento più incisivo del presidente della Repubblica per evitare danni ulteriori.

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