martedì, 27 Ottobre, 2020

Montenegro, l’incarico di formare il Governo a Zdravko Krivokapic

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In Montenegro non pare ancora vero ma ci si avvia al primo Governo non socialista della storia della giovane Repubblica. Giovedì scorso il Presidente della Repubblica Milo Dukanovic, l’uomo che di fatto ha deciso sempre i destini dell’Esecutivo dalla fine dell’ ex Jugoslavia, ha dato l’incarico di formare il nuovo Governo a Zdravko Krivokapic, leader della formazione filoserba ” Per il futuro del Montenegro” premiata dalle ultime elezioni politiche del 30 agosto. Insieme a il partito centrista” La pace è la nostra nazione” e alla lista civica “Nero su Bianco”. Queste forze politiche coalizzate dispongono di 41 seggi su 81 nel Parlamento di Podgorica e sembrano in grado di assicurare al Paese un Governo.

 

Dal punto di vista istituzionale Dukanovic non poteva fare altro e la sua mossa sembrerebbe rientrare nel suo ruolo di garante super partes che spetterebbe a un Presidente della Repubblica. D’altra parte i socialisti nelle amministrative collegate alle politiche hanno anche perso il controllo di comuni come Budva, Kotor e Tivat dove avevano la maggioranza. Si tratta di vedere se i suoi oppositori, usciti vincitori dalla prova elettorale, manterranno la compattezza prima nei numeri che rimangono estremamente risicati e poi sulle grandi questioni che attendono risposta per il futuro del Montenegro. Se per quanto riguarda la questione della statalizzazione dei beni immobiliari della Chiesa ortodossa, che ha provocato numerose manifestazioni di protesta a Podgorica e in altre città, vi sarà sicuramente un ripensamento, il nuovo Governo dovrà confermare la scelta europeista e atlantica di Dukanovic.

 

Mentre per la richiesta di adesione all’Unione Europea non ci dovrebbero essere cambiamenti, per l’ adesione alla Nato ,che pare confermata,il cammino dovrebbe essere più prudente e forse collegato a un ‘ eventuale scelta dello stesso tipo fatta dalla Serbia. Risulta poi difficile pensare a una coalizione guidata dal partito fiooserbo che confermi il riconoscimento dell ‘ indipendenza del Kosovo. Inoltre sono da registrare le preoccupazioni della popolazione musulmana del Montenegro che denuncia episodi di intolleranza verso questa etnia in alcune zone del Paese. Ma siccome il collante della nuova maggioranza è solo lo spodestamento di Dukanovic, tutto è possibile. Da verificare poi la volontà di promuovere la scelta fatta dal precedente Governo ispirato da Dukanovic di rilanciare il patriottismo dei montenegrini e lo spirito nazionale con rivendicazioni territoriali come quella riguardante la penisola di Prevlaka, vicino a Dubrovnik contesa con la Croazia. La richiesta di un arbitrato internazionale chiesta dal Montenegro è una patata bollente che il prossimo Governo dovrà affrontare insieme alla crisi economica derivata dalla pandemia del coronavirus che ha causato danni anche al turismo, risorsa fondamentale per le finanze governative e dei cittadini.

 

Un altro settore sul quale Zdravko Krivokapic dovrà misurarsi, se riuscirà nell’impresa di fare approvare dal Parlamento il suo nuovo Governo ,sarà quello dei diritti civili sui quali i socialisti di Dukanovic avevano fatto approvare normative di modernizzazione come quella riguardante le unioni omosessuali che aveva notevolmente scontentato la potente Chiesa ortodossa.

 

Alessandro Perelli

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