giovedì, 14 Novembre, 2019

Monza torna Rossa: lo show di Charles Leclerc

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Il 21enne pilota monegasco ha trionfato nel Gran Premio d’Italia davanti alle Mercedes di Hamilton e Bottas: erano 9 anni che la scuderia di Maranello non si aggiudicava la gara casalinga. Vettel, soltanto tredicesimo, sempre più in crisi: pronto il passaggio di consegne?

MONZA – E’ nata una stella. E porta il nome di Charles Leclerc. In una stagione di Formula Uno dominata per l’ennesimo anno dalle Mercedes, nelle ultime due gare c’è stato un risveglio della Ferrari, fin qui protagonista di un Mondiale ampiamente al di sotto delle aspettative. E il merito è appunto del 21enne pilota monegasco che ha riportato la Rossa alla vittoria prima nel Gran Premio del Belgio il primo settembre e poi, domenica scorsa, a Monza nel GP d’Italia.

Passaggio di consegne – Così Leclerc è diventato grande e d’altronde due indizi ne fanno una prova. Molto simili i successi a Spa e a Monza, dove il ferrarista ha dovuto resistere per tutta la gara agli attacchi feroci prima di Hamilton e poi di Bottas, entrambi rispediti al mittente. Una prova di forza e carattere non indifferente per il giovane pilota che quest’anno ha preso il posto di Kimi Raikkonen. Era dal 2010 che la Ferrari non saliva sul gradino più alto del podio a Monza (all’epoca ci riuscì Fernando Alonso). E mentre Leclerc stappava lo champagne sulle note dell’inno di Mameli davanti a una spettacolare folla gremita, la faccia del suo collega Sebastian Vettel era sconsolata ai box. Il tedesco sta vivendo uno dei momenti più difficili della carriera: un banale errore gli ha compromesso la gara e alla bandiera a scacchi è arrivato soltanto tredicesimo. Il dominio della Mercedes e lo strapotere di Hamilton sembrano aver mandato in depressione l’ex Red Bull, quattro volto campione del mondo. Inevitabile a questo punto pensare a un passaggio di consegne in favore del più giovane e (attualmente) brillante monegasco. Intanto la scuderia di Maranello si gode questa doppietta che mancava da quasi un anno, anche se il gap con le Frecce d’Argento resta ampio e da colmare quanto prima per poter riportare il Cavallino rampante sul tetto del mondo.

Francesco Carci

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