mercoledì, 18 Settembre, 2019

GOVERNO SENZA STRATEGIA

0

Lo scossone per una eventuale procedura di infrazione per debito eccessivo è stato forte e ha messo in allarme governo, che tuttavia come prima reazione ha escluso la possibilità di ricorrere a una manovra correttiva. Il governo italiano, temendo un secondo schiaffone, pensa a un’interlocuzione educata con la Commissione Ue però allo esclude di mettere mano a Quota 100 e reddito di cittadinanza. Però il secondo schiaffone è arrivato. Questa volta dalla Agenzia di rating Moody’s che ancora una volta lancia l’allarme sul debito italiano avvertendo che nei prossimi anni continuerà a salire. Moody’s allo stesso tempo sottolinea “l’assenza di una strategia credibile” che “continua a esporre l’Italia a cambiamenti sfavorevoli nel sentimento degli investitori”. Una mancanza di fiducia che allontana le possibilità di investimenti in Italia. “La reazione grave e avversa del mercato potrebbe ulteriormente indebolire la crescita, pressare il sistema bancario ed erodere la forza fiscale”. Perciò Moody’s continua a insistere sull’importanza del bilancio 2020 che sarà un traguardo, forse l’unico, in grado di “valutare la direzione della solvibilità del paese”. Ma secondo i nostri governanti non vi è nulla da temere. I conti sono in ordine tant’è che è vietato parlare di manovra correttiva. Un tema non all’ordine del giorno. Lo stesso vale per Quota 100 e reddito di cittadinanza, i due provvedimenti simbolo di questo Governo messi sotto accusa dall’Unione europea per la loro insostenibilità finanziaria, che Di Maio e lo stesso Conte hanno detto essere intoccabili.

Nel suo rapporto sull’Italia, Moody’s parla della necessità di esercitare delle pressioni dal parte dell’Europa sul governo italiano “affinché aggiusti le proprie politiche economiche” e il “deterioramento del sentimento del mercato sarà più efficace”. Insomma a detta dell’agenzia di rating bisogna portare l’Italia sulla strada di un accordo con la Commissione.
Occorre una “a manovra di bilancio per il 2020” che sia efficace “per dare la giusta direzione al Paese sulla sua classe di credito” si legge ancora nel rapporto

Altra preoccupazione di Moody’s viene dalla mozione sponsorizzata dalla Lega con la quale si chiede al Parlamento l’emissione dei cosiddetti Mini-Bot (Bot di piccolo taglio e senza scadenza). Moody’s in una nota sottolinea che “sebbene sia molto improbabile l’emissione di titoli di questo tipo, il fatto che la proposta sia ricomparsa è credit negative”, ovvero un fattore negativo sulla valutazione del rating del Paese, tanto più che “come sottolineato dalla Banca d’Italia e dal ministero al Tesoro, ci sono modi più standard” per procedere. Secondo Moody’s, “come già detto in precedenza, l’emissione di mini-Bot sarebbe considerata come un primo passo verso la creazione di una valuta parallela e una mossa preparatoria all’uscita dell’Italia dall’Eurozona”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply