domenica, 19 Maggio, 2019

Morti sul lavoro. Sei morti e due feriti in 48 ore

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Pesantissismo il bollettino delle ultime ore per le morti sul lavoro. Sei le vittime e due feriti gravi in 48ore. Il più grave degli incidenti si è verificato a Sant’Antimo alle porte di Napoli, dove un operaio è morto e un altro è rimasto gravemente ferito: i due stavano lavorando sul tetto di una ex distilleria che all’improvviso è venuto giù. Giuseppe Dell’Omo, 54 anni, di Sant’Antimo è morto sul colpo dopo un volo di 15 metri. Il suo collega, un 43enne, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Sempre in provincia di Napoli a Casoria, un operaio di 65 anni è morto in un cantiere, mentre era impegnato in alcuni lavoro di scavo. L’uomo è stato investito dai detriti di un muro di contenimento. A Porto Empedocle invece ha perso la vita il 65enne Giulio Albanese. Albanese lavorava come operaio in una miniera ed è rimasto schiacciato dai nastri che trasportavano il sale dai container.

In Puglia, un operaio di 47 anni, Pasquale Stefanelli di Altamura, è stato invece travolto da un mezzo lungo la Statale 89 mentre stava agevolando l’immissione di un mezzo pesante dal cantiere sulla carreggiata.

In Sicilia, in provincia di Ragusa, la vittima è Angelo Carbone, 21 anni, travolto da un trattore: Trasportato al Trauma center dell’ospedale ‘Cannizzaro’ di Catania, è morto per le gravi ferite riportate.

Giuseppe Laudicina, 56 anni, antennista, è morto invece a Marsala, precipitando dal tetto mentre stava lavorando. Incredibile eappuntameto con il destino: 33 anni fa, suo padre era morto allo stesso modo, anche lui a 56 anni. Infine ad Amatrice, un operaio di 35 anni è rimasto gravemente ferito in un cantiere. L’operaio ha riportato un trauma da schiacciamento ed è stato trasportato in elisoccorso presso il Policlinico di Tor Vergata, a Roma, in codice rosso.

“Si continua a morire sui posti di lavoro, ancora in questi giorni assistiamo con sgomento ad una strage continua ed inesorabile”. Dichiarano in una nota unitaria i Segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Rossana Dettori, Angelo Colombini, Silvana Roseto. “Abbiamo chiesto ripetutamente un incontro al Ministro Luigi Di Maio, ma ancora non siamo stati convocati. Non si può perdere altro tempo, è necessario intervenire con decisione per comprendere le criticità e trovare soluzioni efficaci in termini di investimenti sulla prevenzione e sulla formazione, rilanciando un tavolo congiunto di confronto tra il Governo e le Parti Sociali”.

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