lunedì, 30 Marzo, 2020

ANCORA MORTI

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Una lunga e silenziosa strage che ogni anno anno si ripete. È quella delle morti bianche. Le morti sul lavoro, di tante persone che ogni giorno svolgono la loro mansione fino a quando qualcosa non va come dovrebbe. Un incidente, una norma non rispettata o una semolice dsitrazione trasformano una normale giornata di lavoro in una tragedia. Il trend negli ultimi anni è fortunatamente in calo. Segno che le attenzioni e gli investimenti in sicurezza sono in aumento. Ma non basta. Nel 2019 sono stati quasi mille i morti sul lavoro. Un calcolo preciso è difficile: ci sono quelli registrati dall’Inail, certo, ma molti altri di cui invece non si sa nulla, magari perché lavoravano in nero.

Oggi e ieri ancora incidenti mortali. A San Benedetto del Tronto un operaio è morto questa mattina in un incidente sul lavoro. Aveva 65 anni ed era prossimo alla pensione. Secondo una prima ricostruzione, era impegnato su una condotta idrica, quando è caduto nello scavo ed è stato travolto dalla terra. Immediatamente soccorso, non è stato possibile per i sanitari del 118 caricarlo a bordo dell’eliambulanza causa delle sue gravi condizioni che non hanno permesso di stabilizzarlo. Trasferito all’ospedale Madonna del Soccorso, è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.
Un altro operaio è morto a Corzano, in provincia di Brescia. Il lavoratore, 35 anni, sarebbe caduto in un canale artificiale ed è annegato.
Scattato l’allarme, sul posto sono sopraggiunti in pochi minuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, ma i tentativi di rianimarlo sono stati vani. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri di Chiari. Altra vittima a Scicli, nel Ragusano. La vittima – riferisce AdnKronos – è un operaio,di 44 anni che secondo le prime ricostruzioni è rimasto schiacciato dal muletto che stava guidando.

Silvana Roseto, Segretaria confederale UIL, parla di “stillicidio inaccettabile: ieri ha perso la vita un settantacinquenne, oggi un operaio di 65 anni. Quello che colpisce di queste ultime due tragedie è sicuramente l’età dei lavoratori deceduti. La Uil si unisce al cordoglio per le famiglie e chiede ancora, a gran voce, che i tavoli aperti dalla Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, arrivino presto ad un accordo con le Parti sociali, in modo particolare sul tema della Qualificazione delle Imprese e sulla Vigilanza, con soluzioni definitive e congrue, affinché il mondo degli appalti e della cantieristica non sia più segnato da questi eventi luttuosi”.

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