giovedì, 21 Novembre, 2019

Mps. La Ue approva aiuti di Stato per 5,4 mld di euro

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mps-uLa Commissione Ue ha approvato aiuti di Stato da 5,4 miliardi di euro per la ricapitalizzazione precauzionale di Mps, dopo l’accordo di massima sul piano di ristrutturazione raggiunto il 1 giugno 2017 dalla Commissaria Vestager e dal ministro Padoan. Per la Ue “sussistono entrambe le condizioni per questo accordo: la Bce ha confermato che Mps è solvibile e soddisfa i requisiti patrimoniali, e l’Italia ha ottenuto un impegno formale da parte di investitori privati ad acquistare il portafoglio di Npl (non performing loans,  i crediti deteriorati n.dr.)”.

Per avere l’ok della Ue “gli azionisti e i creditori subordinati di Mps hanno fornito un contributo pari a 4,3 miliardi di euro per limitare l’uso di denaro dei contribuenti”, come previsto dalle norme, e “i detentori di obbligazioni subordinate al dettaglio che sono state vendute in modo scorretto potranno richiedere un risarcimento alla banca”. Lo scrive la Ue nella sua decisione e aggiunge che “il Monte dei Paschi prevede una spesa fino a 1,5 miliardi di euro per il risarcimento dei detentori di obbligazioni subordinate al dettaglio che sono stati vittime di vendita scorretta”.

La ristrutturazione di Mps approvata dalla Ue sarà fatta in 5 anni, durante i quali si impegna a riorientare il suo modello di business verso la clientela al dettaglio e le Pmi, e fissa un tetto retributivo per i dirigenti corrispondente a 10 volte il salario medio dei dipendenti. Altro elemento “fondamentale” del piano, secondo Bruxelles, è la cessione a condizioni di mercato di un portafoglio di crediti deteriorati di 26,1 miliardi, operazione finanziata parzialmente dal fondo Atlante II.

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