mercoledì, 13 Novembre, 2019

Nasce il Parlamento Franco-tedesco come Donna Prassede

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Nei giorni scorsi Macron & Merkel hanno dato seguito in modo definitivo all’attuazione del “Trattato di Aquisgrana” firmato nel gennaio 2019. Un accordo importante e strategico nell’ambito dello scacchiere geopolitico/economico europeo che con ogni probabilità si pone l’obiettivo di rafforzarsi ulteriormente mirando alla spartizione (già in atto) evidente di un’Europa incapace di farsi “Europa politica”. Il tutto è passato in sordina, o meglio, offuscato, dalla visita del leader cinese Xi Jinping in Italia e nella stessa Francia e Germania. Le polemiche sull’opportunità per il nostro Paese di fare accordi commerciali con la Cina in contrasto con le regole imposte da un’Europa sorda ai bisogni dei singoli Stati fino a quelle rilanciate da Trump che della Cina teme soprattutto la veloce avanzata economica, ci hanno impedito di vedere oltre per individuare il reale pericolo che in questo momento sembra avanzare.
Macron & Merkel è il binomio in questo momento più influente in Europa e l’accordo di Aquisgrana – un documento di sedici pagine rafforza quello sottoscritto cinquantasei anni fa, 1963, fa Adenauer e De Gaulle – nei suoi punti fondamentali Europa, Difesa comune, Sicurezza interna, ruolo dell’Onu, Istruzione e cultura, Frontiere, Clima e ambiente, Economia ne rafforza la tesi. I due paesi si sono impegnati a rafforzare la loro collaborazione in politica europea e per un’efficace politica estera e un rafforzamento dell’unione economica monetaria; proprio in questi passaggi i due Leader si sono impegnati a consultarsi per consolidare le proprie posizioni prima di ogni importante vertice europeo. Per quanto attiene, invece, la “difesa comune” Parigi, s’impegna a garantire alla Germania ogni possibile aiuto e sostegno in caso di attacco militare anche con tutti gli strumenti militari possibili di conseguenza con l’accordo di Aquisgrana nasce anche il Consiglio di Difesa franco-tedesco che “riunirà regolarmente a livelli massimi”. Merkel & Macron intendono rafforzare la collaborazione nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata e in tal direzione è contemplato anche il campo di giustizia, dell’intelligence e della polizia.
Nel documento, inoltre, si rileva che l’ingresso – come membro permanente – della Germania nel Consiglio di sicurezza dell’Onu è una priorità. Importanti sono anche i capitoli riguardanti istruzione e cultura, frontiere, clima e ambiente.
Insomma, c’è parecchio materiale di discussione che però qualcuno ha voluto far restare nell’ombra dei cassetti delle scrivanie per non disturbare la cerimonia della consacrazione del Trattato avvenuta in concomitanza, lo abbiamo detto, con la visita di Xi Jinping in Italia, Francia e Germania. Infatti, il 25 Marzo a Parigi si è tenuta la prima riunione della nuova “assemblea parlamentare” franco-tedesca. Possiamo definirla una sorta di Parlamento transnazionale che si riunirà – si legge nell’accordo – due volte l’anno per dirigere, controllare e vigilare l’attuazione delle decisioni comuni dei due governi, seguire con attenzione tutte le questioni internazionali che vedono l’interesse comune al fine di impegnarsi nel miglioramento. Insomma, Francia e Germania – come Donna Prassede del Manzoni – si troveranno ad aver tre monasteri e due case cui soprintendere; una sorta di mente divina che soprintende tutto l’universo, in questo caso l’Europa.
Questa sorta di nuovo Parlamento ha avuto la benedizione dell’UE e il 25 marzo il Presidente dell’Assemblea Nazionale francese Ferrand insieme con quello del Bundestag Schaeudble hanno apposto la firma in calce sull’accordo in precedenza già approvato della due rispettive camere. Poi il via con la prima assemblea composta di cinquanta deputati francesi e da altrettanti cinquanta loro colleghi tedeschi.
Zitto, zitto, il duo Macron & Merkel, favorito anche dall’oscuramento mediatico dato dalla visita di Xi Jinping, hanno pigiato il pulsante rosso e avviato il comando di supremazia sul resto dell’Europa. Entrambi hanno anche sottoscritto accordi commerciali con la Cina; la Francia si è aggiudicata un importante commessa di trenta miliardi per la vendita di 300 airbus alla Cina, l’Italia venti miliardi per l’esportazione di arance. Si capisce bene la differenza. Spetta ora al nostro Paese, intraprendere e consolidare nuove alleanze strategiche internazionali in ambito commerciale ed economico per uscire dalla sudditanza da sindrome di ringraziamento per la liberazione e la rinascita dopo la seconda guerra mondiale. Il nostro Paese ha la necessità di seguire obbligatoriamente un modello di politica multipolarista che lo allontani dalla morsa atlantica ed unipolarista USA e lo renda autonomo nelle scelte utili per il bene del nazionale. Certo, nel rispetto dei patti ma non sicuramente di quelli che fin ora lo hanno collocato nella posizione di maglia nera dell’ economia europea. Il trattato di Aquisgrana tra le righe ci dice molto di più della firma sul memorandum con la Cina.

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