mercoledì, 18 Settembre, 2019

Natale 2012, gli italiani punteranno su regali utili e al miglior prezzo

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Regali utili. Questa sarà la tendenza di sette consumatori su dieci in vista del periodo natalizio. La ricerca è stata condotta da Deloitte, il colosso della consulenza aziendale, su un campione di oltre 18 mila consumatori di 18 paesi, fra cui l’Italia, e presentata in occasione della 15esima “Xmas Survey”. Sul fronte italiano, circa il 70% dei cittadini farà scelte più ponderate, prendendo in considerazione «prodotti a elevata utilità da regalare», a causa della crescente percezione della crisi economico-finanziaria e della minore disponibilità.


PRODOTTI UTILI E AL MIGLIOR PREZZO – Secondo lo studio internazionale, negli ultimi anni, il comportamento di acquisto delle persone ha subìto un’evoluzione: oggi, più di prima, è chiara la propensione del consumatore verso la ricerca di prodotti utili e al miglior prezzo possibile. Il prezzo e l’utilità dei prodotti sono infatti i fattori chiave per la scelta d’acquisto rispettivamente per il 92% e l’87% degli acquirenti europei.

LA PROPENSIONE DEI CONSUMATORI ITALIANI – Per quanto concerne il fattore prezzo, il 69% dei consumatori italiani gireranno i negozi alla ricerca di prodotti in promozione mentre il 62% ammette che acquisiterà regali meno costosi rispetto all’anno scroso. Il 60% dei consumatori tenderà a contenere poi gli acquisti d’impulso.

I CITTADINI E LA PERCEZIONE ECONOMICA DEL PAESE – Dalla ricerca di Deloitte è emerso che l’82% degli italiani ritiene di vivere in un Paese in fase di recessione, contro la media europea del 55%. Da questa percezione ne consegue che 62 italiani su 100 intende spendere meno in occasione delle prossime festività, rispetto a quanto speso lo scorso anno. Sull’eventuale fiducia in una ripresa economica, 53 intervistati su 100 prevede un 2012 affatto migliore di questo 2012.

CRESCONO GLI ACQUISTI DIRETTI IN RETE – Secondo la “Xmas Survey” gli acquisti diretti degli italiani su Internet si incrementeranno del 30% sul totale, mettendo a segno un aumento di 20 punti percentuali dal 10% del 2011. Questa percentuale salirà al 33% per i consumatori europei.

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