lunedì, 30 Marzo, 2020

Navetta Progress.
Flop aerospaziale russo

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Navetta ProgressSpecialisti Nasa e dell’agenzia aerospaziale russa avvertono che la Navetta Progress, a causa di un’esplosione avvenuta al momento del distacco, precipiterà sulla Terra tra il 7 e l’11 maggio. Interfax, una fonte russa vicino all’inchiesta in corso, spiega che “la nuvola di frammenti e detriti si sarebbe formata in seguita a un’esplosione al momento del distacco”. Martedì 28 aprile era stata lanciata la navetta spaziale senza equipaggio Progress M-27M e avrebbe dovuto raggiungere l’ISS (Stazione orbitante internazionale) dopo sei ore. La spedizione era una delle tre/quattro previste ogni anno per rifornire la Stazione spaziale con cibo, acqua carburante e materiale scientifico. Dopo il distacco dal Sojuz Progress, la navetta ha imboccato l’orbita sbagliata.

Ora la preoccupazione degli analisti americani e russi è una: dove e quando precipiterà? L’emergenza sta facendo cooperare diverse agenzie dei due paesi per arginare e limitare i danni. L’astronauta americano Scott Kelly, dalla Stazione spaziale, fa sapere che: “dovrebbe andare tutto bene”, mentre il collega russo, Mikhail Kornieko, si dice “preoccupato”. Inoltre, Igor Komarov, il capo dell’Agenzia spaziale russa Roskosmos, ha parlato di un danno economico parti a 2 miliardi e 589 milioni di rubli, cioè 46 milioni di euro.

L’Agenzia spaziale europea concorda con la Nasa e la Roskosmos, stabilendo la data della caduta del velivolo spaziale tra il 7 e l’11 maggio, proprio in coincidenza delle celebrazioni del 70esimo anniversario del Victory Day, il giorno della vittoria dell’Armata russa contro le truppe nazifasciste. Gli esperti rassicurano però che probabilmente i resti della navetta precipiteranno lontano dalle zone abitate. Uno smacco imperdonabile per l’era dello Zar Putin.

Manuele Franzoso

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