martedì, 7 Aprile, 2020

Negazionismo. La lezione di Segre ed Einstein

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Nell’avvicinarsi del 27 gennaio “Giorno della Memoria” (liberazione del campo di concentramento di Auschitz ) fenomeni di “negazionismo” e di “ razzismo” si sono ripetuti; il clima politico delle settimane precedenti creato da attività politiche per la campagna elettorale regionale in E.R. ritengo abbia ravvivato quei fenomeni (scritte murali , frasi offensive anche personali, gruppi inneggianti al fascismo-nazismo …).

La Senatrice Milena Segre , tra i pochissimi reduci ancora viventi , con pazienza ed umiltà ma pure con chiarezza e fermezza, ha risposto a tali manifestazioni partecipando ad assemblee di ogni tipo . A Lei il ringraziamento più profondo anche per lo sforzo fisico sopportato nell’amarezza di quanto avveniva in varie zone del Paese.
Mi permetto di cogliere l’occasione per ricordare le migliaia di italiani gettati nelle foibe jugoslave dai comunisti di Tito non solo nel l’immediato dopoguerra.
In questi giorni è stata diffusa la percentuale di italiani che negano lo sterminio degli Ebrei (ed altri ritenuti non di “razza pura “); sarebbero aumentati del 10% raggiungendo quota 15,6%. Trattasi di una percentuale “assurda” che offre una immagine negativa umanamente e civilmente degli Italiani e che dovrebbe trovare tutta la popolazione compatta nel rigettare il negazionismo comportandosi di conseguenza in ogni personale attività (in famiglia, in politica, sul lavoro, nello sport … ).

Riflettendo sulla “immagine” negativa citata , dagli studi universitari effettuati (Fisica) è di certo pertinente ed utile una frase di Albert Einstein: “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscienza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo“.
I genitori di Einstein erano Ebrei “non praticanti “ e nel 1879 (nascita a Ulm Germania) la situazione politica territoriale era molto diversa ; a 17 anni non viene accettato al Politecnico di Zurigo per “carenza di cultura generale di lingua e letteratura tedesca!?” pur eccellendo in Fisica e Matematica! Lavorando all’ufficio brevetti di Berna continua a studiare e a “pensare” (pochi gli strumenti esistenti e gli esperimenti possibili ) nelle ore libere. Nel 1905 pubblica articoli (ragionamenti logico-deduttivi) scientifici molto importanti e nel 1909 ottiene la Docenza Universitaria a quel Politecnico. Uno degli articoli (erano 5 ) sarà riconosciuto
meritevole del Nobel nel 1921 (consegnato nel ’22 ) ; l’articolo riguardava l’Effetto Fotoelettrico e non la “teoria della Relatività ristretta” per cui viene normalmente ricordato.

Nel 1914, all’inizio della 1°guerra mondiale, pubblica il “ Manifesto agli Europei “ (suo raro esordio in politica ) in cui propone la “Costituzione degli Stati Uniti d’Europa” ; da rilevare come proprio in questi giorni l’Inghilterra esce dalla UE .!? Nel 1932 si trasferì a Princeton negli USA . Dei suoi successivi studi e riflessioni ebbe spesso critiche ed opposizioni in particolare da scienziati allineati alla politica del momento ; le sue teorie furono attaccate da francesi ed altri bollandole come “Fisica Ebraica”(!?) o dai sovietici come “Fisica Borghese”(!?) in contrasto con gli “Studi Materialisti”(?) in linea con l’ideologia comunista . Merita,ad esempio, ricordare il fisico Philipp von Lenard (Nobel 1905 ) che da fervente nazista , consulente di Hitler, etichettò la teoria della Relatività come “Fisica Giudaica”!??.

Vere assurdità alla luce della Cultura e della Politica (o no?) di oggi. Auspico una futura scomparsa del negazionismo ed una corretta , rispettosa e realistica valutazione dei
Fatti storici ; la Democrazia lo permette , il Totalitarismo No.

Mauro Veronesi

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